VINCENT MANERO, L’UOMO DEGLI ELEFANTI

23 Luglio 2025 - Aggiornamenti -

Vincent Manero con gli elefanti di Amedeo Folco sr.di Francesco Mocellin

 

Vincent Manero, svizzero di Yverdon, è uno dei personaggi più singolari, con tratti di unicità, che costellano il variegato universo degli appassionati di circo nel senso più ampio. Lavora per l’ufficio di collocamento governativo elvetico ma è conosciuto pressoché da ogni addestratore, direttore di zoo o parco del mondo per la sua immensa passione per gli elefanti e per l’enorme bagaglio di conoscenze in materia accumulato nel corso degli anni.

L’abbiamo incontrato alla fine di aprile durante una visita al Circo Cesare Togni e ci siamo fatti raccontare la sua storia.

Come è capitato a molti suoi connazionali, l’approccio col mondo del circo avviene durante l’infanzia e l’adolescenza in occasione della visita annuale al “Circo Nazionale Svizzero Knie”, un rito cui la sua famiglia certo non si sottrae tant’è che da quelle parti non si dice “andiamo al circo” ma “andiamo da Knie”. A Yverdon il circo arrivava a settembre e piantava le tende vicino al lago e Louis Knie sr. prima e Franco Knie e Sascha Houcke poi portavano gli elefanti a fare il bagno creando un vero e proprio evento nell’evento per gli abitanti.

Vincent Manero con Adriana e Amedeo Folco jr La passione per Vincent scatta intorno all’età di dieci anni quando, con la sorella ed il cugino, assiste allo scarico degli animali dai vagoni della ferrovia allora usata come mezzo di trasporto per gran parte del materiale. A quell’epoca i pachidermi in forza a Knie erano otto e viaggiavano in due vagoni (per la precisione erano Patma, Siri, Dehli, Ceylon, Rani, Sabu, MaPalaj e Indi); all’arrivo – prima delle operazioni di scarico – le porte scorrevoli venivano lasciate aperte di qualche decina di centimetri per permettere la circolazione dell’aria. Approfittando di quello spazio Vincent poteva infilare la testa in quel pertugio godendo di un particolarissimo primo impatto multisensoriale coi mastodonti, un impatto che non si poteva dimenticare e che ha generato una passione tutt’ora fortissima.

Vincent con lelefantessa Kelly Ann alla Blue Unit di RinglingTempo dopo, in vacanza coi genitori a Parigi, Manero visita il Circo Madison che ospita le tigri di Daniel Raffo (precedentemente dell’ottimo e sfortunato Richard Chipperfield) e gli elefanti di Amedeo Folco. In questa occasione Vincent viene a contatto con un modo diverso di rapportarsi coi pachidermi che con la famiglia Folco sono veri e propri componenti del nucleo familiare e anche il numero era uno dei più brillanti di quel periodo. Nasce un rapporto di amicizia quasi paterno tra Amedeo e Manero che durerà per anni e che rinforzerà ulteriormente la grande passione per questi animali del protagonista della nostra storia. Grazie ad Amedeo si aprono molte porte nel mondo degli addestratori del circo e, da qui, nascono anche i contatti con diversi elephant keeper del mondo dei parchi zoologici europei e statunitensi.

Quest’anno Manero, ad esempio, parteciperà ad un evento annuale a Fresno in California, una sorta di festival, che vedrà l’incontro dei vari addestratori e detentori di elefanti degli USA provenienti soprattutto dagli zoo dove è ancora permesso il lavoro con gli elefanti (il c.d. “contatto protetto”). Qualcosa di simile si svolgerà in Germania il prossimo settembre presso lo zoo di Colonia e vedrà la probabile partecipazione anche della famiglia di Sonny Frankello.

Anche se oggi Vincent frequenta sempre più gli zoo e i parchi – anche per l’evidente ragione che nei circhi i pachidermi sono praticamente scomparsi – non ha mai girato le spalle al mondo circense attraverso il quale è entrato in contatto con l’universo degli elefanti. Il vasto bagaglio di conoscenze acquisito sia sotto il profilo etologico che fisiologico gli permettono di affermare che un elefante può condurre una buona esistenza in natura quanto impiegato nel lavoro agricolo in Thailandia, in un parco zoologico quanto al circo e ciò grazie alla proverbiale adattabilità di questo animale anche a climi diversi. Questo vale in particolare per l’elefante asiatico che Manero considera un po’ come la “Mercedes degli elefanti” grazie ad una morfologia particolarmente robusta rispetto al cugino africano.

Vincent ha creato un network tra gli addestratori – come René Casselly jr., Amedeo Folco jr. e il nostro Elvis Errani – e i keepers degli zoo, favorendo un continuo scambio di preziose conoscenze e sostegno: la capacità di gestire e controllare tipica dei trainer da un lato e il knowledge in tema veterinario e nutrizionale del personale dei parchi zoologici.

Vincent Manero con elvis Errani a MonteCarloVincent incontrò la famiglia di Riccardo Errani più di dieci anni fa e da allora insieme hanno iniziato a visitare molti zoo in Germania e Francia creando un network nella comunità dei detentori di elefanti. Questo ha permesso un allargamento del bagaglio di conoscenze in materia oltre ad un nuovo approccio emozionale nella presentazione del lavoro coi pachidermi culminato nella partecipazione al Festival di Monte-Carlo e nella conquista del Clown d’Oro.

Manero ha spesso aiutato i circhi al momento della dismissione degli esemplari anziani o non più detenibili per le restrizioni legislative introdotte facendo in modo che trovassero sistemazioni adeguate presso parchi e zoo così come si prodiga ogni volta che un pachiderma ha problemi di salute mettendo in contatto il proprietario con i migliori veterinari specializzati del mondo. Una delle operazioni di trasferimento di un elefante che Vincent ricorda con maggior partecipazione emotiva è la prima di cui è stato protagonista: ha riguardato Julina, leader del gruppo di Amedeo Folco, un elefante di grande personalità ed intelligenza che era entrata in conflitto con gli altri. Manero si è occupato interamente della procedura di trasferimento allo zoo di Karlsruhe, procedura che ha comportato il superamento di numerose difficoltà burocratiche ma che è andata a buon fine.

Il nostro interlocutore osserva acutamente come l’elefante sia un animale capace di suscitare emozioni molto intense nella gente e così come in passato la sua presenza ha fatto la gloria del circo diventando un’icona – da Barnum al nostro Americano – oggi questa stessa presenza viene strumentalizzata dagli animalisti in senso negativo proprio facendo presa sull’impatto emotivo suscitato nel pubblico da questi giganti della Terra.

Vincent Manero con Joe e Terry Frisco e alcuni elefanti di Ringling qualche anno faGli Stati Uniti sono stati e ancora sono in qualche modo il paese dei grandi gruppi di elefanti, con addestratori di altissimo livello. Molti ricorderanno che questi animali venivano utilizzati anche per montare e smontare gli chapiteaux e altro materiale dei circhi itineranti (si tratta del c.d. “Mud Show” da Carson & Barnes o Kelly Miller): quest’attività costituiva una ragione di vita per loro e alcuni esemplari sono morti poco dopo che questa pratica si è interrotta. Vincent ricorda l’aneddoto legato a Barbara, una elefantessa star di Carson & Barnes che ad età avanzata venne inviata al Circus World Museum di Baraboo per la meritata pensione. Dopo poco tempo l’animale iniziò a mangiare sempre meno manifestando segnali di depressione. Tornata al circo la sua salute è immediatamente migliorata soprattutto grazie alla partecipazione allo spettacolo con ciò dimostrando – al di là di qualsiasi retorica strumentale – come la stimolazione del corretto addestramento contribuisca chiaramente al benessere animale.

Auguriamo all’amico Vincent Manero ancora mille viaggi intorno al mondo alla ricerca degli elefanti che vivono in qualsiasi modo vicini all’uomo ovunque si trovino.                                                                

 

 

Potrebbe interessarti anche

  • logo

    MILANO, I “FENOMENI” DI PARIDE ORFEI AL CIRCO TEATRO GEROLAMO

    Published On: 28 Gennaio 2026
  • demain

    A Parigi la sfida di Francia e Québec – Al Festival du Cirque de demain

    Published On: 28 Gennaio 2026
  • IMG 20260127 WA0009

    “Vi racconto mia zia, la REGINA del circo”

    Published On: 27 Gennaio 2026
  • Il Palmares del 45° Festival Mondial du Cirque de Demain

    Published On: 26 Gennaio 2026