MOIRA, DIECI ANNI DOPO

15 Novembre 2025 - Aggiornamenti -

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Ricordo con precisione quando fui raggiunto dalla notizia della morte di Moira Orfei: era il 15 novembre, domenica mattina  e stavo consumando il rito dell’aperitivo in compagnia di amici.

La sensazione immediata fu quella che si fa largo in occasione degli eventi nefasti  quando sono inaspettati e ciò perché alla “Moira nazionale” si accompagnava inevitabilmente una sorta di aurea di immortalità: nessuno aveva mai veramente preso in considerazione l’idea che il Circo italiano potesse fare a meno della sua figura, di quella che si poteva considerare una regina.

A questa sensazione se ne accompagnò subito un’altra, altrettando nitida, ovvero la percezione che quell’evento luttuoso fosse il chiaro segnale della fine di un’epoca, di un capitolo che stava per chiudersi per il Circo italiano. Gli accadimenti che si sono succeduti poco dopo hanno confermato la fondatezza di quella sensazione.

Molto spesso la nostalgia viene considerata un sentimento, un’attitudine da contrastare, da fuggire perché frutto di una sindrome passatista. In realtà pensando a Moira Orfei e al suo circo possiamo dire che siamo in presenza di un tipo di nostalgia “oggettiva” perché è innegabile che mai come oggi al Circo di casa nostra manca una figura come la sua, capace di oltrepassare la pista per raggiungere l’immaginario collettivo. E ci manca il suo circo fondato su spettacoli di qualità, immagine dello sfarzo con una opportuna dose di estetica kitsch, che fungeva in qualche modo da traino per tutto il settore fino all’alba del terzo millennio.

 

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Oggi voglio ricordare Moira in occasione dell’assemblea annuale del “C.A.de.C.” del 23 novembre 2013. Si trattava del quarantesimo raduno dell’associazione e si svolse proprio presso il complesso di Moira e Walter Nones attendato a Milano in Piazzale Cuoco e a suggerire l’idea, forse profeticamente, fu il nipote ed amico Alessandro Serena. Voglio ricordarla mentre saluta il pubblico a bordo della VW “Maggiolone” fiorita al termine dello spettacolo, con gli spettatori appagati ancora una volta solo per averla vista. Era la testimonianza del legame profondo stabilito da Moira Orfei con la gente e con gli appassionati circofili in particolare, un legame che per noi appassionati militanti – se ci viene concesso il termine – resisterà per sempre.

FRANCESCO MOCELLIN – Presidente del “Club Amici del Circo”

 

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