Milano omaggia Moira Orfei con un flash mob indimenticabile
Piazza Duomo, cuore pulsante di Milano, oggi 28 novembre 2025 si è trasformata in un palcoscenico aperto, vibrante e sorprendente. Nel pieno flusso di turisti, cittadini e passanti, un’onda bianca e nera di maschere identiche ha catturato l’attenzione: erano i volti di Moira Orfei, la Regina del Circo, evocati in un flash mob che ha concluso le Giornate di Studio sull’Arte Circense.
L’azione performativa, coordinata dagli straordinari mimi ucraini Dekru, ha riunito studenti, artisti e appassionati nel segno di un’eredità che continua a brillare. Il gruppo, accompagnato dalla fisarmonica di Giulia Bertasi, ha dato vita a una coreografia che ha fatto vibrare la piazza, sorprendendo e affascinando chi, in quel momento, si trovava a passare.
Un omaggio nei luoghi simbolo della città
Il flash mob si è svolto proprio davanti all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II, dove Moira Orfei venne immortalata dal fotografo Mario De Biasi nello scatto iconico “Gli italiani si voltano”. In quel punto così carico di memoria, le decine di maschere con il suo volto hanno creato un potente cortocircuito tra passato e presente: ancora una volta, Moira ha fatto girare la testa ai milanesi.
L’iniziativa è stata parte del progetto culturale Moira per sempre, promosso da Mosaico Errante con il sostegno di Regione Lombardia e del Ministero della Cultura, e della collaborazione con Open Circus e l’Università degli Studi di Milano. Direttore artistico della manifestazione, nonché guida ideale dell’intero percorso, il professor Alessandro Serena, nipote di Moira Orfei e docente di Storia dello spettacolo circense e di strada.
“Siamo tutti un po’ Moira”: un laboratorio che diventa rito collettivo
Il flash mob è stato l’atto conclusivo del laboratorio “Siamo tutti un po’ Moira”, condotto dai Dekru all’interno delle Giornate di Studio. Un percorso in cui studenti e performer hanno esplorato non solo la figura iconografica della grande artista, ma anche i valori che l’hanno resa un simbolo:
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- la libertà creativa,
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- l’inclusione,
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- la capacità di unire culture, linguaggi e pubblici differenti,
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- il ponte continuo tra tradizione circense, accademia e cultura popolare.
Il risultato è stato un momento di forte impatto visivo ed emotivo: un mosaico di sguardi uguali e diversi allo stesso tempo, un’unica identità moltiplicata, capace di raccontare quanto il mito di Moira continui a vivere nelle nuove generazioni di artisti.
Una chiusura in grande stile
Il flash mob ha rappresentato la conclusione ideale di una settimana di incontri, laboratori e scoperte sull’arte circense, lasciando nei partecipanti la sensazione di aver condiviso qualcosa di irripetibile.Un tassello che entra di diritto nella memoria collettiva degli appassionati e che ribadisce, ancora una volta, quanto il circo sia capace di parlare alle città, alle persone, al presente.
Moira Orfei continua a ispirare. E oggi, nel cuore di Milano, lo ha fatto una volta di più.





si ringrazia Maria Pascarosa per le foto


