International Circus Festival of Italy – Nota di Produzione n. 7

27 Agosto 2025 - Aggiornamenti -

 ICF of ITALY visual 2025

International Circus Festival of Italy, 26th edition

Latina, dal 16 al 20 Ottobre 2025

www.festivalcircoitalia.com #festivalcircoitalia

 

Nota di Produzione n. 7 – Mercoledì 27 Agosto 2025

Countdown: - 50 giorni al Festival

Dal 16 al 20 Ottobre 2025 a Latina, la 26^ edizione dell’International Circus Festival of Italy. Sciolta la riserva sui primi quattro numeri ammessi alla competizione. Gli artisti in gara si avvicenderanno agli special guests fuori concorso.

Gli uffici di produzione del Festival confermano la tradizione di svelare poco alla volta il cast dell’imminente edizione numero 26. Provengono da Armenia, Ucraina, Ungheria e Stati Uniti d’America i primi artisti ai quali spetterà l’onere di rappresentare i loro Paesi d’origine nell’ambitissima pista di Latina. Nei successivi comunicati la Produzione rilascerà ulteriori anticipazioni sul cast.

 

VARDANYAN BROTHERS

Armenia – Mano a mano

VARDANYAN BROTHERS

UNA PIATTAFORMA MOBILE ASSEGNA UNA INCONSUETA DINAMICA VERTICALE AL NUMERO DI MANO A MANO.

Formati alle discipline circensi dal loro zio fin dall’età di 9 anni, i fratelli Vardanyan provengono dall’Armenia dove debuttarono nel 1999 sulla pista di un Circo. Negli anni hanno proseguito la loro preparazione atletica ed artistica da autodidatti fino ad acquisire notevole visibilità attraverso numerose partecipazioni televisive in Russia, Regno Unito, Italia, Spagna e Germania. Tra le esibizioni di mano a mano, quella dei fratelli Vardanyan si distingue per l’impiego di una speciale piattaforma mobile che assegna alla performance una inconsueta dinamica verticale. Il trucco finale, poi, vede l’impiego di coltelli a rendere il numero ancora più audace.

 

 

KATERINA KORNEVA

Ucraina – Palo aereo

KATERINA KORNEVA

 

IL PALO AEREO: LA GRAZIA DELLA DANZA SI COMBINA CON LE COMPETENZE PROPRIE DELL’ACROBATICA.

Era il 2001 quando la giovane artista ucraina Katerina Korneva iniziava la propria carriera artistica e professionale. Era stata sua madre ad accompagnarla per la prima volta in una Scuola di Circo nella città di Donetsk. Negli anni Katerina ha viaggiato in tutto il mondo esibendosi con un numero di cerchio aereo presentato anche a Monte-Carlo in occasione della diciannovesima edizione del Festival Premier Rampe. Pur rimanendo fedele alle performance a distanza da terra, Katerina Korneva si esibisce oggi nella disciplina denominata palo aereo: una contaminazione raffinata tra la grazia della Danza e le competenze proprie dei numeri acrobatici.

 

 

CHRISTOPHER EÖTVÖS

Ungheria – Magia

CHRISTOPHER EOTVOS 

UN’UNICA PERFORMANCE CHE RACCHIUDE IN SÉ UNA SEQUENZA SERRATA DI NUMEROSI TRUCCHI DI MAGIA.

Christopher Eötvös è un giovane artista ungherese e rappresenta l’ottava generazione della sua famiglia circense. Educato alla pratica delle discipline dello spettacolo fin dalla più tenera età, Christopher ha debuttato come artista professionista all’età di 18 anni e ad oggi, oltre che nel suo Paese, si è già esibito in Francia, Austria, Germania e Danimarca. La sua specialità è la magia: Christopher allestisce performance estremamente dinamiche durante le quali numerosi trucchi si susseguono a ritmo serrato. In occasione della sua partecipazione al Festival di Latina, Christopher ha previsto il coinvolgimento di un intero corpo di ballo.

 

 

HALEY ROSE VILORIA

Stati Uniti d’America – Cinghie aeree

HALEY ROSE VILORIA 

È COSÌ CHE IN PISTA UN’ARTISTA PUÒ RACCONTARE LA FINE DI UN AMORE E L’ELABORAZIONE DEL DOLORE.

Haley Rose Viloria è un’artista statunitense autodidatta di origini californiane. In scena dal 2009, Haley Rose si è esibita sia nei circhi tradizionali americani che sulle navi da crociera prima di approdare alle grandi produzioni del Cirque du Soleil. La sua struggente esibizione alle cinghie aeree vede Haley Rose quale interprete ed al tempo stesso ideatrice e coreografa: l’azione scenica risulta dall’elaborazione di un’esperienza dolorosa della protagonista, legata alla fine di una storia d’amore. Il titolo della performance, ‘The stages of grief’, rimanda proprio alla sequenza ordinata di condizioni emotive che l’artista intende evocare: dal dolore alla negazione, dalla rabbia alla contrattazione, per giungere poi alla definitiva accettazione.

 

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