Il Nice Festival di Settimo Torinese: un’esplosione di arte circense contemporanea
La terza edizione del Nice Festival di Settimo Torinese presenta 11 spettacoli e 40 artisti da tutto il mondo: un evento imperdibile per gli amanti del circo contemporaneo
Il mondo del circo contemporaneo è un universo affascinante, ricco di colori, emozioni e talento. Quest'anno, la terza edizione del Nice Festival di Settimo Torinese, organizzato dal Centro Nazionale di Produzione Blucinque Nice, in collaborazione con la Fondazione Cirko Vertigo e la Fondazione Piemonte dal Vivo, promette di essere un evento imperdibile per gli amanti di questo genere artistico.
Il Nice Festival, che si svolgerà presso il Parco Lama dal 13 al 19 maggio, presenterà undici spettacoli differenti, due prime nazionali, un tour guidato per le scuole e un laboratorio aperto a tutti condotto dalla Fondazione UCI. Oltre 40 artisti provenienti da tutto il mondo si esibiranno per un pubblico vasto e variegato, composto da bambini, famiglie, esperti del settore, adolescenti e giovani curiosi di conoscere il mondo del circo contemporaneo.«Ogni serata sarà inedita e permetterà agli spettatori di accettare l'invito personale ad abbandonarsi alla scoperta e alla meraviglia, in una vera e propria immersione nel mondo del circo contemporaneo», ha affermato Paolo Stratta, direttore di produzione del festival.
Il Nice Festival fa parte dei cinque festival organizzati dal Centro Blucinque Nice, ed è uno dei quattro centri di produzione per il circo contemporaneo riconosciuti a livello nazionale. A partire dal 2022, il centro ha creato una rete di partenariato con le quattro città di Chieri, Grugliasco, Moncalieri e Settimo Torinese, attorno al fulcro del capoluogo di Torino da cui sono nati i Nice Festival.«Tanti appuntamenti per rendere i linguaggi di questo settore un momento di incontro per tutta la comunità, partendo dal dialogo portato avanti in questi anni con le eccellenze presenti, al fine di cogliere le opportunità del nostro tempo e interpretarle come occasioni di sviluppo culturale duraturo e sostenibile», ha detto Matteo Negrin, direttore di Fondazione Piemonte dal Vivo.
Ringraziamo il socio Michele Patruno per la segnalazione


