Il “Libro dei Saperi”: un ponte educativo per i figli dello spettacolo viaggiante
Garantire il diritto allo studio a tutti, senza eccezioni. È questo il cuore della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dall'onorevole Nadia Romeo, insieme al collega Marco Simiani, che mira a riconoscere ufficialmente il “Libro dei Saperi dello Spettacolo Viaggiante” come strumento di inclusione scolastica per bambini e ragazzi che vivono in contesti di mobilità costante.
Uno strumento per non lasciare nessuno indietro
Il Libro dei Saperi è molto più di un semplice documento. Raccoglie le competenze acquisite dallo studente nelle varie materie, il programma svolto, il livello raggiunto, e include anche informazioni preziose sul vissuto personale del ragazzo. Un vero e proprio diario di bordo scolastico, pensato per garantire continuità educativa a chi, come i figli delle famiglie dello spettacolo viaggiante, è costretto a cambiare più scuole nel corso dello stesso anno.
Attualmente, però, questo strumento non è ancora regolamentato da una norma nazionale, e la sua adozione dipende dalla buona volontà dei singoli istituti. Una disomogeneità che rischia di lasciare molti studenti senza il supporto necessario.
Una proposta che nasce dal basso
Questa proposta di legge non è frutto di una scrivania ministeriale, ma nasce dalle testimonianze e dai bisogni reali delle famiglie, in particolare di quelle che operano nel mondo dello spettacolo viaggiante: circhi, luna park, giostre e parchi itineranti.
Come ha ricordato Adriano Stefanoni, sindaco di Bergantino – uno dei centri nevralgici del Distretto della Giostra in Altopolesine – molti bambini hanno pagato il prezzo della mancanza di strumenti adeguati, vivendo lontani dalle famiglie per poter frequentare una scuola in modo stabile. “Oggi – ha affermato – abbiamo la possibilità di conciliare studio e mobilità, e il Libro dei Saperi è la chiave per riuscirci”.
Una realtà già in atto, ma non uniforme
In alcune zone d’Italia, il Libro dei Saperi è già utilizzato con successo, ma manca ancora una normativa univoca che ne definisca l’impiego. “Senza una legge – ha spiegato Valeria Ravelli, mediatrice culturale – molti istituti e docenti esitano ad adottarlo, per mancanza di fiducia o riferimenti chiari. Serve una cornice normativa per garantire pari diritti a tutti”.
A sostenerlo anche Maria Pascarosa, docente di scuola primaria e di sostegno, da anni in prima linea per l’inclusione scolastica: “Il Libro dei Saperi è essenziale per capire davvero chi è il ragazzo che arriva in classe, cosa ha già imparato e quali sono le sue competenze. È uno strumento prezioso, soprattutto quando il tempo per conoscerli è poco”.
Testimonianze forti e il sostegno delle istituzioni
Alla presentazione ufficiale del disegno di legge, tenutasi alla Camera il 23 settembre, hanno partecipato anche Monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore nazionale Fondazione Migrantes, e Gianluca Cavedo, presidente della Commissione ministeriale per i circhi e lo spettacolo viaggiante del Ministero della Cultura. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di dare dignità e strumenti concreti a una realtà spesso invisibile ma centrale nel panorama culturale e sociale italiano.
Anche il racconto di Christopher Peirotti, giovane figlio dello spettacolo viaggiante che ha scelto di continuare gli studi, ha dimostrato quanto il Libro dei Saperi possa fare la differenza nel superare ostacoli e fragilità educative.
Un appello alla scuola italiana
Il messaggio è chiaro: la scuola deve essere per tutti, anche per chi non ha un’aula fissa. Come ha ricordato Maria Pascarosa, “se circo, giostre e parchi divertimento sono aperti a tutti, anche la scuola deve esserlo. Nessun bambino deve essere costretto a scegliere tra famiglia e istruzione”.
Dal Polesine, cuore pulsante dello spettacolo viaggiante, è arrivato anche il sostegno di sindaci e amministratori, come Anna Marchesini, sindaco di Melara, che ha ribadito il valore umano di questa proposta in un’epoca in cui, troppo spesso, “si tende a disumanizzare”.
Come richiederlo
Per chi ancora non possiede il Libro dei Saperi, è possibile richiederlo scrivendo a Mary Pascarosa alla mail: segreteriacadec@gmail.com.
Un piccolo libro per un grande passo verso una scuola più inclusiva, flessibile e capace di adattarsi alle vite reali dei suoi studenti.


