ACCADEMIA DI VERONA, L’ENERGIA DEL FUTURO
di Francesco Mocellin
Martedì 10 giugno si è svolto il saggio di chiusura riservato agli allievi interni all’ “Accademia d’Arte Circense di Verona”.
L’atmosfera elettrica e gioiosa tipica dell’ultimo giorno di scuola si è fusa con l’energia positiva che promana ogni volta che assistiamo allo spettacolo finale dell’istituzione scaligera diretta con nerbo da Andrea Togni e dal suo staff.
Si è trattato di un saggio montato in modo agile ed efficace, corredato da diversi video degli allievi attuali e del passato, che ha mostrato una qualità tecnica complessiva indiscutibile e sorprendente se si considera che la maggior parte dei partecipanti non era neppure vicina alla conclusione del corso di studi. Un solo diploma, infatti, è stato consegnato al termine, quello ad Irene Ceppo che ha presentato una performance di verticalismo sulle sedie ambientata in un night-club ed un ulteriore numero alle cinghie aeree: per lei già in vista un contratto in un parco francese.
Sorprendente l’esibizione della quattordicenne ucraina Sofiia Hrechko in chiusura: un numero intenso, con passaggi impegnativi per un’artista già molto matura. La ricordiamo al 45° Festival International de Monte-Carlo del 2023 dove ha conquistato un bronzo nella categoria “New Generation”.
Oltre ad una numerosa rappresentanza del mondo del circo italiano, tra gli ospiti presenti al saggio segnaliamo l’On. Elena Donazzan, europarlamentare di Bassano del Grappa che a suo tempo ha sostenuto in modo decisivo l’Accademia favorendone la riapertura, il Presidente dell’E.N.C. Antonio Buccioni, Alessandro Serena, Adriana Togni , l’ultima dei quattro grandi fratelli Togni figli di Ferdinando.
Ora gli allievi possono pensare alle vacanze per ricaricarsi in vista di un nuovo anno di fatiche in pista e sui libri.


























