BUDAPEST, TRENT’ANNI DI CIRCO AL CENTRO DELL’EUROPA

14 Gennaio 2026 - Aggiornamenti -

di Fancesco Mocellin

F. Mocellin davanti la locomotiva simbolo del FestivalLa sedicesima edizione del “Budapest Circus Festival” che si è appena conclusa - quella del trentennale – può essere annoverata come una delle più dense di contenuti, qualità ed idee.

La competizione si è strutturata in modo analogo a quanto accaduto negli ultimi anni, ovvero con un doppio programma di selezione per il tabellone principale (spettacoli “green e red”), un “Lyrical show” riservato ai numeri di regia e alle tendenze contemporanee e uno spettacolo composto da soli artisti magiari. A questi si è aggiunto un saggio degli allievi della scuola intitolata ad Imre Baross. In totale oltre sessanta numeri hanno fatto parte della rassegna voluta fortemente nel 1996 dall’indimenticato fondatore Istvan Kristof con lo scopo di rendere Budapest la porta centroeuropea dell’arte circense.

Il poliedrico direttore Peter Fekete, già responsabile del Ministero della Cultura ed artista emerito di Ungheria, ha allestito i diversi spettacoli in modo equilibrato, compattandoli come fossero delle produzioni a sé stanti. L'opening del Lyrical ShowMolto intriganti l’opening del “Lyrical show” che  vedeva gli artisti intorno ad un tavolo ovale intenti a truccarsi mentre l’attrezzo sale in aria e quello dello spettacolo “red” che prevedeva letteralmente la costruzione di una locomotiva al centro della pista per far sfilare gli artisti. La locomotiva costituiva il tema del festival dove il mezzo ferroviario rappresentava la forza trainante dell’arte circense. Percussionisti, il gruppo nazionale di danzatori folk e due presentatori provenienti dal mondo dell’enterteinment hanno impreziosisto il festival.

Giulia GionaAutorevole la presenza di artisti italiani con Giulia Giona che – dopo Latina – ha conquistato un altro argento anche in terra magiara oltre al premio del C.Ade.C. mentre il fenomenale Gabriel Dell’Acqua ha dovuto accontentarsi di un bronzo che gli sta stretto (così come la “collega” Maria Sarach dalla classe cristallina). Completavano la pattuglia italiana la monociclista Kelly Folco che ricordiamo da “Gravity” la scorsa stagione, Kevin De Bianchi da tempo in forza degli spettacoli di Sascha Melniak e Kimberly Zavatta che col suo partner Nicol Nicols ha dato vita ad una spettacolare versione aerea dei tiri con la balestra.

Il “Budapest Grand Prix” è andato alla straordinaria troupe della China National Acrobatic troupe che ha presentato un notevole numero di contorsione coi bicchieri e – soprattutto – una innovativa performance di salti attraverso i cerchi coreografata in modo mirabile: sentiremo parlare ancora di questo numero.

Un meritato agento è stato attribuito al delizioso numero di cani presentato col giusto entusiasmo da Thomas Lacey mentre i tre ori assegnati dalla giuria di cui faceva parte Fabio Montico sono stati conquistati dagli icariani spericolati Martinez brothers, dai trapezisti volanti Flying Tabares e, soprattutto, dalla straordinaria danzatrice al palo aereo Kateryna Kornieva (pure lei reduce dalla vittoria di Latina) il cui talento fa dimenticare l’alto tasso di pericolosità della sua prestazione.

Efficace la comicità affidata al noto Anatoli Akerman - portato in Italia al Teatro Gerolamo da Paride Orfei e Roberto Bianchin – e dai russi del “Gruppa Zakhvata con trovate non banali.

Una menzione speciale a Peter Fekete e al suo staff – guidato da Susy Eotvos – anche per la capacità dimostrata di saper creare lo spirito della comunità circense nel senso più ampio durante le giornate del festival.

Il motto del Festival

La giuria del Festival

 

Potrebbe interessarti anche

  • logo

    MILANO, I “FENOMENI” DI PARIDE ORFEI AL CIRCO TEATRO GEROLAMO

    Published On: 28 Gennaio 2026
  • demain

    A Parigi la sfida di Francia e Québec – Al Festival du Cirque de demain

    Published On: 28 Gennaio 2026
  • IMG 20260127 WA0009

    “Vi racconto mia zia, la REGINA del circo”

    Published On: 27 Gennaio 2026
  • Il Palmares del 45° Festival Mondial du Cirque de Demain

    Published On: 26 Gennaio 2026