Milano applaude il Circo di Stato dell’Ucraina

19 Novembre 2025 - Aggiornamenti -

ukrainadi Massimo Malagoli

 

La famiglia De Rocchi, dopo la lunga esperienza con il Circo Medrano, nell’ultimo ventennio si è concentrata sui parchi di divertimento, creandone diversi. Pur avendo all’interno dei parchi spettacoli con artisti circensi, non si era più cimentata in un vero e proprio circo itinerante. Già da gennaio di quest’anno erano uscite le prime notizie che si sarebbero ributtati in questa avventura. Inizialmente sembrava un progetto limitato a Firenze durante il periodo natalizio, ma con il passare dei mesi è stata annunciata una tournée che toccherà quattro piazze (Milano, Torino, Livorno e Firenze) con ben due spettacoli.

Quello presentato a Milano, che ha debuttato venerdì 14 novembre, verrà successivamente proposto a Livorno (in un palazzetto) e a Firenze (anch’esso in un palazzetto), mentre lo spettacolo di Natale a Rivoli (Torino) sarà nuovamente sotto tenda e sarà composto da un’altra compagnia, sempre con alcuni artisti ucraini e alcuni numeri con animali.

Lo spettacolo di Milano si svolge sotto lo chapiteau del circo “Atmosphere” di Franco Vassallo: una tenda molto accogliente, con circa un migliaio di posti e una pista leggermente rialzata. Sia la hall che la tenda principale sono curate e invitanti.

Lo spettacolo “Circo di Stato dell’Ucraina” è davvero bello, affidato alla regia di Louis Junior. Che Louis fosse bravo nel costruire i programmi, creare atmosfere e dare ritmo agli spettacoli era noto, e qui conferma ancora una volta la sua abilità. Il programma (in gran parte quello della tournée austriaca del Circo Louis Knie) è composto principalmente da una troupe versatile in diverse discipline, che la regia ha saputo valorizzare al meglio. Alcuni numeri erano stati presentati anche all’ultimo Festival di Latina (troupe White Angels), ai quali è affidato l’opening con un numero di Fast Track con salti mortali alternati a coreografie e un numero di spirale aerea. 

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Tutta la compagnia chiude poi lo spettacolo con un numero di bascule, per il quale sono stati premiati con il Latina d’Argento. Oltre alla qualità dei singoli trucchi, il numero ha un ritmo incalzante e coinvolgente. 

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Nel corso delle oltre due ore di spettacolo vengono presentati anche altri due quadri che fondono diverse discipline. Il primo (opening della seconda parte) è un insieme di coreografie, salti alle corde e alcuni passaggi alle cinghie aeree. 

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L’altro quadro è invece un insieme di evoluzioni alle stoffe aeree e ai pattini.

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 Ogni componente di questa troupe eccelle poi in qualche disciplina specifica, come una ragazza alle verticali o due artisti al palo fisso. 

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Ottiene molti applausi il numero alle cinghie di Maria Schevchenko, caratterizzato da diverse prese ai piedi. 

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Pur non presentando trucchi “mai visti”, è molto gradevole il numero di magia eseguito da sei ragazze che si muovono con grande professionalità e sono valorizzate da un super impianto luci e da effetti speciali come fuoco e laser. 

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 Nicole Berousek è per due volte la “regina” della pista: la prima con un numero che si può definire di hula-hoop, anche se i cerchi vengono utilizzati in modi originali e vari. 

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Successivamente si esibisce in un numero di cani, apprezzato anche al Festival di Latina, dinamico e senza pause, tanto che gli applausi arrivano concentrati solo nel finale. 

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I Wolf Brothers sono due artisti noti per aver fatto parte di numerosi programmi di circhi importanti, oltre ad aver partecipato al 41º Festival di Montecarlo nel 2017. Anche qui presentano le due entrate che li hanno resi famosi a livello internazionale: innanzitutto il classico trapezio comico, dove uno scapestrato addetto di pista riesce a trasformare un numero aereo in qualcosa di surreale. 

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Successivamente propongono le loro evoluzioni al tavolo in versione “scozzese”.

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Oltre ai Wolf Brothers, il compito di strappare qualche sorriso è affidato anche alle riprese del clown Bombolito. 

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Katerina Korneva ha meritatamente vinto l’oro al Festival di Latina 2025 con le sue evoluzioni al palo aereo. Una performance che incanta ogni volta per l’eleganza dell’artista e per la qualità dei trucchi, davvero al limite dell’impossibile.

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Il finale è travolgente come tutto lo spettacolo: rimanere seduti è impossibile, viene spontaneo alzarsi, ballare e applaudire a ritmo gli artisti. 

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Anche la fonica è di altissimo livello e molto interessante è la soluzione adottata da Louis Knie Jr., che utilizza basi registrate ma affiancate da due batteristi dal vivo che accompagnano tutto lo spettacolo, sottolineando ogni momento. Molto brava anche la violinista.Lo spettacolo è così dinamico e pieno di ritmo ed emozioni che le due ore sembrano volare: si vorrebbe continuare a essere travolti da questa onda di “vero e bel circo”.

PS: Il programma prevede anche il numero di giocoleria in bouncing di Daniel De Rocchi, che la sera del debutto non è stato effettuato per problemi tecnici, ma che è stato inserito a partire dalla prima replica.

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