“Moira la Regina”: a Verona un trionfo di memoria e emozione per l’icona del circo italiano
Un omaggio alla donna che trasformò la pista in palcoscenico nazionale, lasciando un’eredità artistica e culturale che continua a vivere nelle nuove generazioni.
di M. Pascarosa
Verona, 9 novembre 2025 – Presso l’Accademia d’Arte Circense di Verona (Via Tirso 3) si è tenuto un evento intenso e profondamente evocativo dedicato alla figura leggendaria di Moira Orfei, l’artista che, con carisma e stile inconfondibile, ha portato il nome del circo italiano nel mondo.
L’appuntamento, intitolato Moira la Regina, non è stato una semplice commemorazione, ma una conferenza-spettacolo capace di unire rievocazione storica e performance dal vivo. Le giovani allieve dell’Accademia sono salite in pista interpretando, con eleganza e sicurezza, l’eredità artistica che ha reso unica la “regina del circo”, dimostrando come il suo esempio continui a vivere nelle nuove generazioni.
“Il circo è l’arte più antica e più bella del mondo.”— Moira Orfei
Una figura indelebile
Una mostra fotografica ha ripercorso l’intera parabola artistica di Moira Orfei, dalle tournée sotto il tendone ai film e alla televisione. La lettura del testo Icona ha messo in luce la sua capacità di trasformarsi in immagine pubblica, riconoscibile e amata, attraverso segni esteriori precisi (pettinatura, trucco, costumi) e attraverso una profonda dedizione al circo come forma d’arte totale.
Sono stati ricordati anche i suoi numerosi successi fuori pista: dai fotoromanzi alle copertine dei Gialli Mondadori, fino alle apparizioni televisive accanto a Paolo Villaggio, Pippo Baudo, Mike Bongiorno e Mara Venier. Tra i riconoscimenti citati: l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano e il titolo di Ufficiale della Repubblica conferitole nel 1984 dal Presidente Sandro Pertini.
Il futuro sulle sue orme
Moira la Regina non ha soltanto celebrato una storia; ha indicato una continuità. Le giovani artiste presenti in pista hanno incarnato disciplina, grazia e fierezza: valori che Moira ha rappresentato e tramandato.
Il pubblico, accorso numeroso nonostante la prenotazione obbligatoria, ha partecipato a un momento che ha saputo tenere insieme memoria e promessa, passato e futuro.
Un pomeriggio di profonda emozione, degno della statura di Moira Orfei, che rinnova il suo lascito più autentico: custodire e mantenere alto il prestigio di un’arte eterna.
















