Rolf Knie, tra arte e spettacolo: il successo di Ohlala – Das Liebescircus
di Massimo Malagoli
Rolf Knie è da sempre un artista eclettico. Dopo aver lasciato il celebre Circo Knie, dove aveva ricoperto diversi ruoli — ma soprattutto quello del clown — si è affermato come pittore e scultore. La sua inesauribile creatività lo ha portato, agli inizi degli anni 2000, a ideare insieme al figlio Gregory lo spettacolo natalizio Salto Natale, che si svolge ogni anno a Zurigo e che nel 2025 festeggia la sua 22ª edizione.
Instancabile innovatore, nel 2011 Knie ha intrapreso una nuova avventura con Ohlala – Das Liebescircus (“Il circo dell’amore”), uno show unico nel suo genere che fonde canto, danza e numeri acrobatici, riuscendo a essere sensuale senza mai scadere nel volgare.
Anche la 13ª edizione, intitolata semplicemente X, conferma l’alto livello artistico dello spettacolo, risultando forse un po’ meno “sexy” rispetto alle precedenti, ma caratterizzata da un look più audace e raffinato. Quest’anno il corpo di ballo è composto da sei ballerine professioniste — tutte di grande presenza scenica — affiancate da due cantanti, Leelou e Tony.
Le attrazioni in programma sono numerose e di altissimo livello. Unico rappresentante italiano è il verticalista Christopher Togni, accompagnato nella sua esibizione da una delle due cantanti. Di grande impatto anche il numero alle cinghie aeree del Duo Since, che si distingue per le spettacolari prese con i denti e perfino con i capelli.
Molto originale il numero di equilibrio con bicchieri e candelabri su un pugnale, mentre gli argentini del Duo Soma, premiati al Festival di Girona, si fanno notare per un impressionante “turbillon” sulla pertica con presa per i capelli.
Il pubblico — soprattutto quello femminile — ha riservato applausi entusiasti ai quattro sbarristi Gipsy e al numero di mano a mano del quartetto White Gothic, recentemente applaudito anche al Festival del Circo di Montecarlo. Suggestiva la corda aerea di Jenny, con passaggi originali e coreografici, e coinvolgente la performance del brasiliano Alan J. Silva, che conquista il pubblico con la sua energia e il suo carisma.
Molto dinamico e trascinante anche il numero di bascule della troupe brasiliana Aruba, presentato in una versione più moderna rispetto a quella vista al Festival di Budapest, dove utilizzavano una Jeep come base per i lanci.
Difficile classificare invece l’attrazione di Yanil Allagracia, una ballerina dal movimento dei fianchi e dei glutei semplicemente incredibile, che scatena vere e proprie ovazioni a ogni esibizione.
Innovativo anche il numero della coppia Inna Zobenko & Jimmy Jean: lei ruota all’interno di un cubo seduta su un piccolo piedistallo, mentre lui si esibisce in vertiginose rotazioni sulla testa in perfetto stile break dancer, ma con una durata davvero da record.
La parte comica dello show è affidata a David Eriksson (già noto per le sue partecipazioni a diversi spettacoli di Flic Flac), che propone entrate originali e coinvolgenti, spesso interagendo con il pubblico.

Nel complesso, Ohlala – X si conferma uno spettacolo di altissimo livello, capace di unire eleganza, sensualità e virtuosismo tecnico. Il tutto impreziosito da un impianto luci di grande impatto, degno dei migliori concerti internazionali.































