DONNE DI CIRCO, L’AVVENTURA DI LOUISA E KERRY RALUY

19 Marzo 2025 - Aggiornamenti -

rauydi ROBERTO BIANCHIN BARCELLONA – Anche se la donna ha sempre avuto ruoli importanti nella storia del circo, non è frequente al giorno d’oggi, anzi, imbattersi in una donna che dirige un circo. Se poi le direttrici sono due, come in questo caso -due sorelle, per la precisione- e sono anche proprietarie del circo, oltre che artiste del medesimo, allora il fatto è ancora più raro. E’ il caso delle sorelle Louisa e Kerry Raluy, titolari in Spagna del circo di famiglia “Raluy Legacy”. Si tratta di uno splendido circo-museo con un individuabile patrimonio storico di quaranta caravan dei primi del Novecento –un vero e proprio spettacolo a parte- tra cui una caravan hotel dove si può soggiornare, una caravan bistrot dove si beve il miglior mojito della città, una caravan libreria con quattromila volumi appartenuti al celebre clown bianco Luis. Al circo, creato da Luis Raluy Iglesias (1911-1984), hanno lavorato e lavorano sei generazioni di artisti della famiglia Raluy, e ancora oggi la maggior parte dei numeri viene eseguita da artisti appartenenti a questa famiglia, tanto simpatica e cordiale nei modi, quanto rigorosa nelle scelte e nella preparazione dello spettacolo, oltre che nella cura maniacale (non un’ombra di ruggine, non un granello di polvere), con cui sono tenuti lo chapiteau e le caravan, i mezzi e le toilettes.

Un gioiellino insomma, unico, antico ed elegante, di dimensioni contenute, con due righe di palchetti a colonnine, una sopra e una sotto –modello Roncalli, per intenderci- e uno spettacolo fresco, piacevole, incalzante e divertente, che mescola il vecchio e il nuovo (si intitola “Cyborg” la nuova produzione e vuol essere “un viaggio dal passato al futuro”, ma è poco più che un pretesto), e che non ha bisogno di numeri da Guinness dei primati per meritarsi vigorose e ripetute standing ovation. Del resto la differenza la capisci subito quando vedi dove hanno montato lo chapiteau affrescato di antiche scene dipinte a mano: sul molo del porto vecchio, nel cuore della città, tra la folla che assedia Barcellona. Come se in Italia innalzassero le antenne in Piazza del Duomo.
WhatsApp Image 2025 03 19 at 214109I numeri di famiglia sono al centro dello spettacolo, come la salita sui globi (e la pericolosa discesa) delle due avvenenti sorelle Louisa (la maggiore) e Kerry Raluy, che hanno rispolverato questo numero antichissimo “perché non lo faceva più nessuno” (in Italia fu reso celebre dalle sorelle Gambarutti, una di loro, Anita, sposò Nando Orfei), come il raffinato e impeccabile trapezio di Charmelle e Benicio, figli di Kerry, e il vorticoso pattinaggio acrobatico di Emily e Niedzilla, figlie di Louise. Solo un paio di numeri non provengono dalla famiglia, così come il conduttore, Dimitri, che arriva dalla strada, ed è un comico naturale piuttosto che un clown, un vero e proprio affabulatore capace di un grande rapporto di empatia con il pubblico, e di una gustosissima parodia del circo contemporaneo con un goffo numero ai tessuti fatto di smorfie e mossette più che di sostanza. “Più che uno spettacolo, è un’esperienza e una sfida con cui cerchiamo di cambiare il mondo dell’arte –spiega Louisa- Cyborg ci porta in un universo pieno di personaggi irreali, magnetici, verso altri mondi, altre vite, creature strane che emergono dal globo della morte, contorsioniste invertebrate, veicoli spaziali, animali meccanici, e mucho ma mucho humor”… Lo humor, già. Merce rara anche questa, e non solo sotto gli chapiteau. Grazie anche alla voglia di sorridere, il Raluy mostra di godere ottima salute, e di non aver sofferto la scissione di nove anni fa (era il 2016) quando la famiglia si divise (è successo anche in Italia…), i due fratelli Luis (1942-2021) e Carlos (1944-2019) presero strade diverse, e il Circo Raluy si fece in due, il Raluy Legacy di Luis e delle sue figlie Louisa e Kerry da una parte, e l’Històric Raluy di Carlos dall’altra. Non corre buon sangue tra i due rami, come dopo ogni divorzio, ma guarda caso –fatalità?- anche l’Històric è diretto da una donna, Rosa. L’ennesima riprova (vedi Moira, vedi Liana…dice qualcosa?) che le donne del circo hanno davvero una marcia in più. LA PAGELLA “Cyborg”, Circo Raluy Legacy. In tournée in Spagna. Voto: 8 www.circoraluy.com

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