PINUCCIA NAVA in arte SCARAMACAI

17 Novembre 2025 - Memorie circensi -

1di Vittorio Marini

Scaramacai era il pagliaccio dalla maglia a righe e il sorriso triste, il clown amato dai bambini che negli anni ‘50 e ‘60 potevano vedere il programma nazionale RAI. Era impersonato da Pinuccia Nava, nipote, figlia e sorella d’arte: il papà era Giuseppe Ciocca detto “Brugnoletto”, comico di cafè chantant, conosciuto in arte come “il re della pernacchia”; la madre Giorgina Nava proveniva da una famiglia circense (il nonno di Pinuccia era infatti proprietario di un circo).

Aveva tre sorelle che, frequentando fin da piccole, teatri, cabaret e circhi non potevano che diventare artiste di avanspettacolo, di riviste e di varietà. Pinuccia era l’anziana delle sorelle, Diana, Lisetta e più tardi Tonini, che negli anni ’40 lavoravano nel teatro di varietà con Totò, Wanda Osiris, Aldo Fabrizi. Facevano un numero di un’ora: Pinuccia era la comica, imitava il violino, Diana era la soubrette, Lisetta la ballerina, ballavano il tip tap.

Le sorelle Nava erano molto applaudite e ricercate dal cinema e dalla rivista, in Italia e in Europa; negli anni della guerra ottennero ovunque applausi ed ovazioni. 2Erano ragazze irresistibili, spesso poco femminili, occupavano lo show anche senza toilette ma con vis comica e travestimenti circensi. La critica le chiamava frenetiche, indiavolate, petulanti, monellesche. Negli anni del primo dopoguerra lavorarono in compagnie con Taranto, Macario, Rascel, Rabagliati. Dal 1952 ebbero la loro compagnia di rivista lanciando giovani come Bramieri, Manfredi, Bonagura, Pisu.

Dopo tanta fatica in teatro, la fama di Pinuccia Nava arrivò in televisione con un clown classico e felliniano, Scaramacai, il clown come l’abbiamo sempre pensato: triste, allegro e risata pronta. Scaramacai fu popolarissimo non soltanto nel pubblico infantile; al carnevale di Viareggio ebbe un suo carro e anche un marketing di bambolotti, statuine e gadget. Diventò ospite d’onore in televisione, di programmi serali e partecipazioni straordinarie a “Carosello”.

Pinuccia Nava restò prigioniera di questo personaggio in cui mise il senso ed il sentimento di una carriera. E sarà proprio “Scaramacai” ad ispirare Sandra Mondaini per il suo “Sbirulino” che ottenne tanto successo in televisione dal 1970 in poi.

 

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