LA SCUOLA NEL CIRCO
È iniziato il nuovo anno scolastico anche per i bambini e ragazzi del circo. Per loro la frequenza scolastica è senz’altro più faticosa dei loro coetanei “fermi”, essendo costretti a cambiare scuola, insegnanti, compagni, almeno due o tre volte al mese. È, quello della scuola, uno dei problemi più annosi del circo. Negli anni settanta/ottanta era stato ottenuto il maestro elementare che seguiva la città viaggiante almeno per i circhi di prima categoria dove la popolazione scolastica era maggiore, grazie alla collaborazione dell’Ente Nazionale Circhi, del Provveditorato agli Studi di Lucca e dell’amico del circo Aimone Guidi.
Il problema è purtroppo ancora attuale per il ciclo di studi, elementare e medie, che tutti i ragazzi sono obbligati a frequentare.
Su questo tema vorrei proporvi un articolo di “CIRCO” (anni 80) a firma di don Franco Baroni, a seguito di una protesta di Moira Orfei la quale osservava: “Mandiamo i ragazzi a scuola come è nostro dovere, nelle varie città dove ci troviamo con il circo, ma i professori curano poco i nostri bambini oppure, invitati dagli stessi insegnanti, s’improvvisano maestri d’arte circense spiegando ai propri amici “fermi” cosa fanno al circo, la vita del circo, lo spettacolo. Quando i nostri ragazzi tornano in carovana sono annoiati e delusi dopo aver compiuto un atto di presenza in classe. Sono cose che capitano ogni anno, intanto esami e scrutini si avvicinano, i ragazzi profittano poco e gli insegnanti trovano mille difficoltà per rilasciare la promozione, giustificandosi che risulta impossibile seguire i piccoli artisti circensi data la vita particolarmente mobile della gente viaggiante.”
E don Franco rispondeva: “Anche noi siamo d’accordo con Moira Orfei e con tutti i genitori circensi che protestano, ma ricordiamoci che l’assenteismo dalla scuola è sempre dannoso. Noi comunque dobbiamo fare il nostro dovere che è quello di mandare a scuola i nostri ragazzi, sempre, in qualsiasi piazza, anche se è breve, facendo perdere meno giorni possibili. La scuola intende formare degli artisti che siano anche dei cittadini esemplari, capaci di dare tutto il loro contributo di intelligenza, di serietà, di competenza per la costruzione retta e ordinata della comunità circense. A voi padri e madri che vivete ogni giorno la realtà del circo, giustamente preoccupati della preparazione artistica, ma esiste anche quella culturale, umana, civile, religiosa, auguro di essere sempre coscienti che i primi autentici ed insostituibili educatori dei vostri figli d’arte siete voi!”
Parole sante che fanno riflettere oggi come ieri. Da insegnante quale sono stato, mi permetto di aggiungere quello che ripetevo sempre ai ragazzi per responsabilizzarli allo studio, che l’istruzione, la cultura, il sapere sono fondamentali per i giovani, perché li aiuta a parlare, a dialogare, a difendersi, a vivere una vita con dignità.




