IL PIU’ GRANDE CLOWN DEL MONDO

30 Luglio 2025 - Memorie circensi -

Fratellini 2 2di Vittorio Marini

 

Questo era il tiolo di un articolo del 1959 che Massimo Alberini scrisse per “Selezione dei ragazzi” (che leggevo negli anni della mia infanzia e già allora il circo era il mio chiodo fisso) dedicato ad Alberto Fratellini, unico superstite del famoso trio di clown, che sarebbe poi mancato dopo due anni, nel 1961.

”Qualche tempo fa, durante lo spettacolo pomeridiano, due inservienti del circo Medrano a Parigi, sono entrati in pista portando una grossa torta su cui erano accese sessantacinque candeline. - Auguri, Alberto – hanno gridato le centinaia di bambini che affollavano il circo. E Alberto Fratellini, il vecchio clown, ha ringraziato, agitando le braccia infagottate nelle maniche esagerate dell’enorme giacchetta, prima di spegnere con un soffio, tutti i lumini accesi per ricordare i suoi 65 anni di lavoro in pista.

Unico superstite di un trio che fu considerato il migliore di ogni epoca, Alberto ha compiuto 74 anni e ne contava solo quattro quando il padre gli insegnò il salto mortale: a otto era già in grado di guadagnarsi da vivere. I Fratellini sono di origine italiana; fino al 1909 erano quattro e ognuno recitava per conto proprio, ma in quell’anno Luigi, il fratello maggiore morì improvvisamente di vaiolo. Paolo, Francesco e Alberto si riunirono a Varsavia, dove era avvenuta la disgrazia, e decisero di unirsi per allevare insieme con i propri figli, anche i figli di Luigi.

Fratellini 2 1

                                 

Il celebre trio nacque così; ognuno scelse la propria maschera. Francesco, che fino ad allora era cavallerizzo, divenne clown bianco, con il viso incipriato, il cappello a cono e il vestito di lustrini. Paolo si trasformò nella caricatura del notaio, con la giacchetta nera e cappello a cilindro. Alberto preferì il costume dell’Augusto, calzoni enormi, giacca a quadri, scarpe lunghissime e trucco violento. Note ed inconfondibili sono le sue parrucche gialle, verdi, rosse, che, animate da meccanismi a molle, si alzano e si agitano come ali.

Sino al 1927 il trio si esibì soprattutto in Russia, poi si stabilì a Parigi, continuando però a recarsi nei più disparati paesi, venendo più volte anche in Italia. I Fratellini dimostrarono di aver animo buono e gentile, spesso recitando gratis anche negli ospedali. Ora, scomparsi Francesco e Paolo Alberto continua a divertire i ragazzi di Parigi, tutti i giovedì pomeriggio, durante la recita a loro dedicata. Forse per Alberto sarebbe arrivata l’ora di riposarsi, ma, a chi glielo ricorda, egli risponde: Mio fratello Paolo diceva che un clown ha tutti i diritti, meno quello di ammalarsi. Io credo che non abbia neppure il diritto di diventare vecchio.”

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