Il Circo Pierantoni: Una Storia Siciliana di Arte e Famiglia
Fino agli anni 80/90 in Italia erano molti i circhi con ambito prettamente regionale, o quasi.
In Sicilia uno di questi era il circo Pierantoni, che non mi risulta abbia mai “passato” lo Stretto. Anzi la sua zona d’azione non era neanche tutta la Sicilia, ma prevalentemente quella centro-sud- orientale. Non ricordo che sia mai venuto per esempio nei dintorni di Messina.
Il fondatore del circo Pierantoni fu Giovanni Lozopone, nato nel 1928, con la moglie Angela Montemagno. Il nome Pierantoni è legato al padre di Giovanni, Achille, che trovatosi orfano in giovane età fu adottato da un certo Giovanni Pierantoni (presumibilmente un ufficiale dell’esercito), rimasto vedovo e senza figli. Così Achille acquisì questo cognome fino alla maggiore età, ma non poté trasmetterlo ai suoi figli. In compenso, in segno di gratitudine, Giovanni lo utilizzò come cognome d’arte.
Giovanni e Angela ebbero tre figlie femmine: Egle (1959), Silvana (1961) e Loredana (1966).
Il circo Pierantoni iniziò la sua attività nel 1961. Le ragazze entrarono piano piano nel cast dello spettacolo; oltre al ruolo di “generica”, necessario in un circo piccolo come il loro, ognuna aveva poi la sua specialità: Egle esordisce a soli 12 anni come danzatrice, acrobata e cantante. Silvana anche lei acrobata, in numeri aerei; Loredana come equilibrista sul globo.
Giovanni era un esperto ed apprezzato clown. Per tenere in piedi lo spettacolo di un piccolo circo familiare come il suo, si era specializzato anche nelle farse, nelle sceneggiate stile napoletano (negli anni 80 al cinema andavano di moda i film di Mario Merola!), ed altre “disgressioni” rispetto alla clownerie pura.
Comunque, non va dimenticato che, come clown, non era certo l’ultimo arrivato, perché nel 1987 vinse un primo premio al Festival della Risata che si svolgeva nella prestigiosa sede dell’anfiteatro greco di Siracusa, con cast di tutto rispetto.
Le prime due figlie lasciano il circo paterno dopo il matrimonio. Egle sposa Laerte Mavilla, lavorano i primi anni scritturati da grossi complessi (Liana e Rinaldo Orfei, Embell-Riva). Egle è una attenta e spigliata presentatrice; Laerte, con precedenti di domatore e acrobata, diventa il punto di riferimento degli aspetti tecnici e organizzativi. Successivamente (siamo già a cavallo degli anni 2000) aprono un circo proprio, dapprima in società con altri colleghi, poi da soli. Gli spettacoli sono sempre di ottimo livello. Attualmente girano con l’insegna Greca Orfei.
Silvana, acrobata aerea, sposa Tanino Giannuzzi; lavorano nel circo aperto da Luigino Giannuzzi, fratello di Tanino, che purtroppo scompare prematuramente nel 1997.
Loredana resta col padre fino alla chiusura del circo, datata 1993.
Come momenti più salienti dell’attività di questo circo possiamo ricordare il Natale 1983 a Catania, in società con Armando Canestrelli e il suo circo Arbell. Angela si esibiva nel numero della “donna elettrica”.
E ancora che presso il loro circo nel 1980 arriva la famiglia Pellegrini, con i fratelli Eredo e Natale che avevano già debuttato nel numero di verticalismo, ma che proprio nel circo Pierantoni lo rafforzano , lo raffinano, tant’è che nel giro di soli due anno trovano scritture in circhi più grossi e importanti.
A proposito della chiusura del circo, un trafiletto di cronaca riporta che in occasione dell’ultimo spettacolo il circo era strapieno, segno di quanto il pubblico fosse affezionato a questa insegna.
Le due immagini sono state prese dall'archivio di www.circusfans.eu




