IL CIRCO E LE ALTRE FORME DI SPETTACOLO: UNA FRATELLANZA ANTICA

11 Agosto 2025 - Memorie circensi -

Il maestro di Vigevano 1 600x885di Ettore Paladino

Fino agli anni Settanta il circo era una forma di spettacolo con strette relazioni con cinema e teatro. La rivista “Circo” ha dedicato un suo numero proprio a questi legami fra circo e cinema, che, con le dovute evoluzioni, continuano fino ad oggi.

Volevo riprendere questa tematica ma vista da un’ottica più “personale”, cioè del rapporto che molti protagonisti dello spettacolo italiano hanno avuto con il mondo del circo. Rapporti che nascevano da una frequentazione diretta e dal fatto che alcuni grandi nomi del nostro cinema e teatro hanno iniziato la carriera con gli spettacoli di varietà e simili. Generi non molto distanti artisticamente dal circo, accomunati anche dal carattere itinerante.

Non parlerò di Totò perché il numero di circo sopra ricordato gli dedica un lungo ed esaustivo articolo.

Partiamo invece da un altro nome importante, Vittorio Gassman, che aveva col circo un legame molto forte. Lui che passava con disinvoltura dalla tragedia greca a film brillati vedeva nel circo la più antica, archetipa, forma di spettacolo. Nel suo programma televisivo “Il Mattatore” ospitò spesso numeri di acrobati e giocolieri, ma anche filmati di esibizioni di animali registrati presso i circhi (ricordiamo quello di Orlando Orfei). Del resto, Gassman diceva che “un circo senza animali è un’eresia”. Questo per lui era un dogma. Ma il tempo passa e oggi sembra che invece il dogma sia esattamente il contrario…

Mastroianni e Tognazzi non ebbero esperienza diretta con lo spettacolo del circo, ma ebbero modo di conoscerlo da vicino attraverso le due circensi-attrici, Liana e Moira Orfei. In “Casanova 70” Mastroianni e Liana girarono una scena all’interno della grande gabbia con dentro ben sei leoni!

Alberto Sordi era particolarmente vicino al circo perché iniziò la sua carriera artistica con compagnie itineranti che presentavano spettacoli di varietà nei piccoli teatri. E in questi inizi di carriera si accompagnava spesso a un giovane regista visionario di nome Federico Fellini.. e abbiamo detto tutto. Guido Zorzan, titolare dell’omonimo circo, raccontava che una volta, arrivato sulla piazza di Vigevano, venne a sapere che in quei giorni si stava girando nella cittadina pavese un film con Alberto Sordi (“Il maestro di Vigevano”). Si informò in quale albergo alloggiasse, e gli chiese se fosse disponibile a fare una “comparsata” in circo per attirare pubblico. Certamente, rispose lui, vengo stasera? No, se possibile meglio domani, così ho il tempo di fare pubblicità. E così la sera dopo il circo era pieno; Sordi entrò in pista, salutò il pubblico, si complimentò con gli artisti e prese tanti applausi. Zorzan si offrì di pagargli qualcosa per il suo intervento, ma lui rifiutò assolutamente. Per lui era stato un piacere e non un lavoro.

Cito ancora due star del cinema anni ’60-’70, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. In diversi film da loro interpretati c’erano delle scene ambientate in circo. Anche loro iniziarono nei teatrini, in spettacoli di piazza. Franchi, prima di cimentarsi nello spettacolo, aveva fatto molti mestieri, fra i quali, qualcuno mi disse una volta, anche il galuppo nei circhi.

Questo contatto fra mondo del circo e altri settori dello spettacolo era diffuso anche in altre nazioni; in Francia veniva “ufficializzato” tutti gli anni con uno spettacolo di gala in cui personaggi del mondo dello spettacolo si esibivano in numeri circensi (dopo ovviamente un’adeguata preparazione).

In Italia si provò sporadicamente a fare qualcosa del genere. Negli anni ’90 furono le televisioni, ma non ci fu una grossa eco. Anche perché spettacoli del genere concepiti per il mezzo televisivo perdono molto del loro fascino.

BIAGINI

Unico esempio ben riuscito fu lo spettacolo organizzato a Roma da Walter Nones e Moira Orfei nel febbraio del 1974, ai tempi dello splendido Circo sul Ghiaccio. La partecipazione di personaggi del mondo del cinema, televisione, musica fu numerosa. Fra i tanti ricordiamo Isabella Biagini, che fece una perfetta imitazione di Moira duettando con la stessa; Chelo Alonso che invece sostituì Moira mandando il suo numero con gli elefanti. Catherine Spak che danzò sul ghiaccio “Il Lago dei cigni”. E Philip Leroy, che in vita sua aveva fatto mille mestieri, si esibì in un numero di uomo forzuto e mangiafuoco.

LEROY

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