Il Circo Città di Milano e il 5° Raduno del Club Amici del Circo
Anni fa c’era il Circo Medini di Vittorio e Wanda Caveagna. Si chiamava Circo Città di Milano perché era solito, per buona parte dell’anno, visitare le piazze rionali di Milano e i paesi dell’hinterland milanese.
E poi, durante l’estate, quando il caldo attanagliava la città, si spostava nelle vallate lombarde a ritrovare i milanesi che andavano nei luoghi di villeggiatura alla ricerca di un po’ di frescura.
Il 19 Marzo 1976, sotto lo chapiteau del Circo Medini, attendato a Milano nel quartiere “Bande Nere”, fu ospitato anche il 5° Raduno del Club Amici del Circo, proprio nel giorno della festa del Papà, in onore di un commosso Vittorio Medini. Una grande famiglia di ben otto figli, tutti impegnati in pista: da Mariangela cavallerizza, a Pierre acrobata, cavallerizzo e clown, Luana cavallerizza e giocoliera, Giovanni domatore, Domenica cavallerizza, Manuel clown, Ivan acrobata e Denise, la più piccola, di soli cinque anni, già in pista quale provetta cavallerizza.
Fu uno dei raduni meglio riusciti, con tanto di sfilata con artisti, animali e Amici del Circo per le vie del quartiere. E il pranzo, servito in pista con un menù tipicamente milanese, fu allietato dalla Banda del Passatore di Brisighella, i cui componenti facevano schioccare le fruste a suon di musica; banda che per qualche anno intervenne ai raduni del CADEC.
Da un settimanale dell’epoca due figli di Vittorio e Wanda, in un’intervista, curiosamente rispondevano sulle loro paure.
LUANA – “I lombrichi mi fanno venire i brividi. Di qualsiasi specie. Sa, quelli che saltano fuori dopo una pioggia. Me ne trovo sempre qualcuno sotto il tendone e mi fanno accapponare la pelle. Anche gli scarafaggi mi fanno un certo effetto. Gli animali piccoli, insomma, mi danno quella tremarella che non provo affatto lavorando con la mia grande elefantessa.”
PIERRE – “Se ho paura di una cosa? Fosse soltanto una! Gli elefanti, per esempio, che con mia sorella hanno vita facile, con me non comunicano troppo perché giro al largo. Ho paura di andare a piedi tra la gente, forse perché tempo fa sono stato investito da un’auto. E poi ho paura …. ma basta con questa fifa! Sono l’unico acrobata che in Europa lavora senza rete di protezione!”
Vittorio Marini







