Federico Fellini, a Rimini il museo più grande del mondo
Progetto diffuso, dal cinema Fulgor si estenderà a tutto il centro storico
Rimini, 8 gennaio 2017 - Benvenuti a Fellini city. Ci sono voluti anni e anni perché Rimini capisse di aver fra le mani non solo un mito del cinema che tutto il mondo ci invidia, ma un brand capace di attrarre nuovi turisti e moltiplicare le presenze. L’attesa è finita: tempo qualche mese e la città che ha dato i natali al regista di La dolce vita e Amarcord inaugurerà il più grande museo dedicato a Federico Fellini. Un museo che aprirà i battenti (probabilmente a settembre) al Fulgor, lo storico cinema dove Fellini da bambino si innamorò della settima arte, e che poi si allargherà nei prossimi anni a buona parte del centro storico coinvolgendo la rocca malatestiana, le strade e le piazze attigue. Perché tutto possa parlare di Fellini, dei suoi film, del suo amore per Rimini confessato non solo in Amarcord ma praticamente in ogni pellicola.
Un progetto è già costato milioni di euro, e ne costerà ancora parecchi. Ma per Fellini, questo e altro. Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, non ha dubbi: costruire un museo felliniano diffuso non è solo il doveroso e tardivo riconoscimento al suo genio, ma un’operazione di marketing turistico. Perché nel nome di Fellini Rimini «può aumentare, e in modo consistente, la quota di pernottamenti dei turisti stranieri – spiega il primo cittadino –. Oggi abbiamo all’incirca 7 milioni di presenze l’anno. Ma il potenziale che il museo diffuso dedicato a Fellini avrà, sui turisti stranieri in particolare, è enorme: possiamo incrementare quasi del 10% le presenze annue».
L’obiettivo è quello di ‘allungare’ la permanenza media dei turisti, portandola da 4,2 notti a 5. In fondo, «chi non passerebbe un giorno in più a Rimini per tuffarsi nelle atmosfere dei suoi film, vedere il cinema di Amarcord, ammirare i suoi disegni e gli oggetti usati sui set?». Gnassi e i suoi uffici stimano che il museo Fellini, a regime, possa portare dalle 500mila alle 700mila presenze annue in più.
Non ci crede solo Rimini, a questo progetto. Ci ha creduto anche il ministero dei Beni culturali, che prima della caduta del governo Renzi ha stanziato 9 milioni per far diventare il centro storico riminese, nel giro di alcuni anni, in un museo diffuso dedicato al Maestro. All’interno di Castel Sismondo il mito di Fellini incontrerà quello di Paolo e Francesca. Al pubblico che entrerà nella rocca malatestiana sembrerà di attraversare un set felliniano, con oggetti di scena, ricostruzioni digitali e proiezioni. Vari artisti reinterpreteranno la poetica felliniana e i suoi film.
Nello spazio di piazza Malatesta, tra il castello e il Teatro Galli, troverà invece spazio il Circo Amarcord, ispirato alla visione del circo che Fellini ha immortalato nel film I Clowns. Un’arena per gli spettacoli, che condurrà i visitatori nella dimensione più ludica e giocosa del regista. Ma il museo Fellini non si esaurirà qui, perché anche i vicoli, i giardini e le piazzete tra Castel Sismondo e il vicino Fulgor diventeranno un omaggio al Maestro, con immagini e installazioni a lui dedicate.
da ilrestodelcarlino


