CIRCUS & CLOWN MUSEUM, UN MUSEO PER LA CITTA’
A Vienna ha sede il “Luna park” più antico del mondo, il leggendario Prater – già riserva di caccia imperiale – divenuto parco di divertimenti pubblico nel 1895.
Solo due anni dopo veniva inaugurata la leggendaria “Riesenrad”, la grande ruota panoramica icona cittadina che tutt’ora campeggia subito dopo l’ingresso e che viene chiamata dai locali “l’orologio” per la lentezza con cui gira.
A poche centinaia di metri dal Luna Park ha sede il “Circus & Clown Museum”, aperto nel 1968 dal fondatore Heino Seitler, un giornalista che aveva deciso di donare la sua collezione di appassionato circense alla città. Dall’ottobre 2011 la sede del museo è stata trasferita da quella originaria un po’ angusta a quella attuale, di maggior respiro e prestigio.
Una delle caratteristiche di questa chicca è di essere un museo cittadino: i locali sono in locazione a carico della municipalità ma la gestione è affidata ad un ristretto gruppo di volontari, appassionati e preparati. Il direttore è Michael Swatosch che insieme al fratello Andreas presenta anche spettacoli di clownerie col nome di “Fools brothers” che hanno beneficiato della regia di Jango Edwards. Di questo grande artista recentemente scomparso il museo annovera molto materiale.
Molto del merito nella raccolta del materiale e negli allestimenti va attribuito all’amico Christof Enzinger che sovente gira l’Europa – e l’Italia – a caccia di cimeli. Insieme ai fratelli Swatosch e a un paio di altri appassionati si occupa di tenere vivo il museo organizzando eventi a tema – come gli interventi di artisti di passaggio in zona (uno degli ultimi è stato il nostro Jimmy Folco), compleanni e festicciole per famiglie con l’offerta di piccoli spettacoli, viste di scolaresche.
Il museo è in divenire costante e verrà potenziato con l’apertura di altre stanze oltre a quelle attuali e con la sistemazione dell’archivio. Un’ulteriore caratteristica di questa vera e propria istituzione museale è di aver scelto un taglio che la collega alla città di Vienna: all’ingresso ma anche nelle sale successive trovano posto numerosi cimeli relativi alla storia del Prater, dei vari circhi che hanno montato gli chapiteau in quella zona (fino a pochissimo tempo fa, tra l’altro), dei locali di spettacolo attivi nella capitale nell’Otto/Novecento, dei numerosi artisti austriaci e di quelli che a Vienna hanno lavorato nel corso della loro carriera. Ovviamente largo spazio viene concesso ai profili di artisti e clown internazionali: tra gli altri, il costume di David Larible e un testale, uno sgabello e il costume di una delle “girl” dei celeberrimi “Elefanti spaziali” compaiono nell’esposizione.
Complimenti a Christof Enzinger e ai suoi colleghi per la dedizione e competenza che mettono nella gestione di questo piccolo gioiellino che chiunque passi da Vienna non deve perdere.
Francesco Mocellin







