DARIX TOGNI, il circo da sempre (2a parte)

9 Aprile 2025 - Memorie circensi -

daix 1di Vittorio Marini     

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Il Circo nell’acqua di Darix Togni fu mantenuto solo per un breve periodo, agli inizi degli anni settanta, e poi si ritornò al circo tradizionale. Per me il nome Togni, e specialmente Darix, era sinonimo di circo da sempre. Infatti andando a rovistare nei ricordi della mia memoria, mi vengono alla mente solo due o tre volte che arrivarono altri circhi a Novara, negli anni della mia infanzia. Me li ricordo molto bene perché colpirono, già allora, la mia “voglia“ di circo: Palmiri-Benneweis con quel palco d’entrata in pista degli artisti e quel modellino del circo esposto all’entrata e ben visibile anche dall’esterno, che mi faceva sostare ore ad ammirarlo; il circo Orlando Orfei che oltre all’esibizione con le sue leonesse era solito, nel finale, domare una iena, armato di una frusta e di una sedia. Anche Orlando chiudeva il suo spettacolo con le fontane luminose che danzavano a suon di musica. E poi, ancora più lontano negli anni, forse negli anni cinquanta, quel circo Orfei dove la pista era rialzata e, solo per i numeri con gli animali, veniva alzata, facendo sfoggio, di sotto, di un gran numero di lampadine di tutti i colori.

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1 festival

Ma i Togni erano sinonimo inconfondibile di circo. Ricordo, qualche anno dopo l’incendio di Porta Volta a Milano, il nuovo circo di Darix Togni con il cerchio intorno alla pista per le sfilate di artisti ed animali e Darix, vestito da gladiatore, ancora in gabbia con le sue tigri. Fece notizia quel disastroso incendio e la gente contribuì alla rinascita del circo più famoso d’Italia. Un bambino, così riportavano i giornali dell’epoca, si presentò una mattina da Darix Togni a Milano, portandogli in dono il suo salvadanaio, iniziando così una affettuosa catena di solidarietà per la ricostruzione del circo. Anche un manifesto del circo immortalò il generoso gesto di quel bambino. Da qui la famosa frase attribuita a Darix Togni: “Finchè ci sarà il sorriso di un bambino al mondo il circo vivrà”.

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1 festival
hurricane

Poi nel 1968 il 1°Festival Mondiale del Circo di Darix Togni, e qui mi affido sempre alla mia memoria, ma qualcuno me lo potrà confermare, quando fu la prima e ultima volta che vidi i tre trapezisti volanti (mi sembra la troupe Monti!) che si esibivano senza rete di protezione.Nei primi anni settanta Darix Togni portò sulle piazze italiane il suo “circo all’aperto” Hurricane Hell Drivers, per l’esibizione delle macchine acrobatiche, eredità passata poi al nipote Holer. Nel 1976 il Supercircus Jumbo sotto quel grandioso chapiteau a sei antenne. In una tenda a parte veniva presentato, durante l’intervallo, il grande gorilla King Kong, utilizzato per il film di Dino de Laurentis. Ed erano i carri allegorici di Pinder che rendevano maestosa la grande parata degli artisti.

jumbo
figli di darix

Ma nell’ottobre 1976, improvvisamente, Darix Togni, simbolo indiscusso del circo italiano, ci lasciò. Saranno i figli Livio, Corrado e Davio che prenderanno in mano l’eredità del padre e il circo si chiamerà: Il Circo dei Figli di Darix Togni. Livio nella gabbia con le tigri, Corrado con gli elefanti e irresistibile clown di serata, Davio con l’esotico e spalla di Corrado nelle entrate comiche e tutti e tre, i Martinez, al trapezio volante. E poi negli anni novanta “il Florilegio” che tutti conosciamo e che meriterebbe uno scritto a parte.Tra gli innumerevoli artisti, e sarebbe troppo lungo l’elenco, che negli anni si esibirono sotto la tenda di Darix Togni, vorrei citarne solo due che rimangono scritti negli annali del circo: Thierry La Portier nel suo giro di pista con la tigre al guinzaglio fuori dalla gabbia e Fernanda Perris, alle scale libere e poi alla corda aerea con le sue cinquanta strappate ad ogni spettacolo ma con il record mondiale di 125 strappate consecutive conseguito durante “l’indimenticabile notte del 25 marzo 1972 nel circo di Fosco Gerard a Milano”; e questo gli valse la partecipazione al 1° Festival di Montecarlo 1974 dove migliorò il suo record eseguendo ben 150 strappate conquistando il premio “Le cirque dans l’univers”.

T la Portier
F Perris

In questo mio breve scritto ho cercato di raccontare alcune tappe importanti di quello che ha rappresentato, in Italia e all’estero, il marchio DARIX TOGNI. In alcuni momenti ho divagato un po’, ma poi tutto riportava comunque al circo di Darix. Il suo nome ha, da troppi anni, superato le nostre frontiere e purtroppo se ne è persa traccia. Però noi Amici del Circo abbiamo sempre fiducia in un suo “vero” ritorno in patria!

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