Dalle origini al presente: la storia affascinante del Circo Lidia Togni

30 Giugno 2025 - Memorie circensi -

RoyalMessina69di Ettore Paladino

Quello di Lidia Togni è uno dei circhi più importanti del panorama italiano da trenta anni e più. Ha presentato tanti spettacoli con novità e allestimenti particolari; oltre ai numeri di famiglia si sono esibiti artisti famosi e/o che lo sarebbero diventati.

Oggi però voglio parlarvi delle origini lontane di questo circo, che nasce nel 1960.

Lidia è la sorella di Cesare e Oscar, figli di Ugo Togni. Dopo la scissione dei fratelli Togni nel 1953, Ugo con i suoi figli apre un circo suo, Il Massimo circo Togni. Lidia nel 1957 sposa Riccardo Canestrelli, appartenente ad un’antica e ramificata dinastia di circensi, domatore di felini.

Tre anni dopo Riccardo e la moglie Lidia aprono un circo proprio, col nome Royal. Un complesso che lavora bene anche per la qualità dei suoi spettacoli. Tant’è che alla fine degli anni ’60 si ingrandisce, lavora su tre piste, ha un ricco parco animali sia come zoo che come numeri. Con le tre piste, per darsi un tocco di maggiore importanza, diventa Royal Americano. Lidia negli anni ’60 lavora anche con gli elefanti, che saranno animali importanti nel prosieguo della storia familiare. Il circo effettua anche una tournée in Grecia.

Nella mia collezione di “reperti circensi” ho trovato un ritaglio del quotidiano “La Gazzetta del Sud” con la recensione dello spettacolo durante la permanenza a Messina a cavallo tra agosto e settembre del 1969. Si apre con la domatrice Carmen Muller. Gli elefanti sono tre e presentati da Banda Vidane. Fantasia western, i Biasini ciclisti acrobatici, i clowns Ernestos, Romualdo Simili. Tre numeri di cavalli in libertà in contemporanea sulle tre piste.  L’articolo non cita il numero dei leoni, oltre a quello degli orsi, mandati entrambi dalla Muller. E neanche un altro artista destinato a diventare famosissimo, l’Ercole negro Arthur Robin. (nonostante i miei soli 9 anni di età, mi ricordo benissimo di questi due numeri; fidatevi…)

La foto ritrae Maurizio Bonas in un esercizio tutt’altro che semplice, una verticale a un braccio sul filo molle. Un circo e uno spettacolo quindi di prim’ordine.

Nel 1971, anche per evitare contrasti con i cugini del circo Americano, il circo prende il nome di Lidia Togni. Purtroppo, dopo solo due anni Riccardo scompare prematuramente. Lidia si ritrova da sola, con i figli Davide, Livia e Vinicio rispettivamente di 16, 14 e 10 anni. Impensabile continuare a gestire il circo. Avendo dei contatti in Francia, raggiungono il circo Amar con gli animali. Davide presenta diversi numeri con gli animali, facendosi apprezzare come artista, soprattutto con gli elefanti. Vinicio già a quindici anni manda un numero di cavalli e inizia ad addestrare lui stesso cavalli e lama. Livia si occupa soprattutto dei costumi e degli aspetti scenici.

In Francia sono inseriti bene. Ma il loro cuore guarda sempre all’Italia. Così dieci anni dopo, nel 1983, tornano in patria e riaprono il “Lidia Togni”. Un complesso di medie dimensioni, basato sui numeri di famiglia, più una-due famiglie di artisti ed il numero di elefanti che chiude lo spettacolo. All’inizio si muovono in maniera un po’ anomala; pur essendo un circo medio-piccolo agiscono anche nelle grandi città, nelle periferie. In Sicilia arrivano nel 1986. Fu allora che ci siamo conosciuti di persona. Lo spettacolo era molto piacevole; Vinicio presentava i numeri con gli animali, cavalli, asinelli, lama, animali di fattoria e cani. Gli artisti ingaggiati erano Luigino e Franca Giannuzzi (giocoliere e contorsionista), e la famiglia Diana, con un numero di mano a mano e il washington della dodicenne Rosita, che cinque anni dopo si classificò seconda al Festival du Cirque de Demain. Chiusura con gli elefanti di Davide, accompagnati da una trascinante musica.

Da allora il circo compie progressi continui, presenta spettacoli con formule nuove, sempre ottimi numeri di animali con Vinicio che diventa una delle migliori “chambrerie” europee, e si cimenta con ottimi risultati anche con i felini. E’ storia recente ampiamente documentata sulle pagine delle riviste e dei siti Internet che si occupano di circo.

Come socio del CADEC ricordo con grande piacere i tanti momenti trascorsi insieme con Vinicio e Davide, ed il bellissimo Raduno svoltosi presso il loro circo nel 1994 a Salerno.

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