CIRCUS LOUIS KNIE, UN CLASSICO DEI NOSTRI GIORNI
Come ricorderete, l’Austria è stato il primo paese europeo ad imporre il bando degli animali esotici al circo nel 2005, nazione che ha fatto da precursore di quella che sfortunatamente si è rivelata una tendenza sempre più diffusa.
In quegli anni, nel paese, si succedevano alcune insegne esito delle vicissitudini successive alla cessione “Osterreichischer National Circus” già di Elfi Althoff-Jacobi. Louis Knie sr., dopo aver viaggiato con l’insegna “Circo Nazionale Austriaco” – sempre con programmi di notevole spessore – ha poi proseguito i tour austrici con la propria insegna. Dopo alterne vicende è Louis Knie jr. a dirigere il circo che gira il paese con continuità proponendo sempre programmi di qualità e ben assemblati.
Le vicende della pandemia hanno rinforzato una tendenza già in atto, ovvero quella di ridurre il numero delle tappe del tour annuale privilegiando i centri più abitati e prolungando la permanenza in ogni città. Va evidenziato che questa modalità operativa – comune a tutta l’area europea – si sta rivelando quasi sempre foriera di risultati positivi se sostenuta da un’adeguata campagna di marketing come nel caso di questo complesso.
Louis Knie jr. ha trovato anche un’altra formula per incrementare la sua attività, quella della scuola di circo per amatori che si svolge sotto lo chapiteau in primavera nella città dell’Alta Austria di Linz da cui poi parte il tour annuale.
Anche quest’anno solo i centri maggiori del paese verranno visitati e il tour si chiuderà a Vienna dove il debutto si è tenuto il 1° settembre.
Louis jr. ha ereditato dal padre l’indubbio talento di assemblare spettacoli agili e brillanti con programmi sempre piacevoli e di buon livello. Così è anche per l’edizione 2023 in cui l’attenzione per il disegno luci e per il sound è massima: il primo è affidato a Etienne Colavizza Knie e il secondo al duo Manfred Huber e Tino Aebi mentre gli intermezzi del balletto sono coreografati da Irina Orlova.
La produzione corrente – “It’s showtime” è il titolo – vede spiccare due artisti di casa nostra, Jimmy Folco e Vioris Zoppis. Il primo distribuisce il suo temperamento nel corso dello spettacolo con le riprese improntate sul mood italiano e sul tormentone musicale di “Bella ciao”, ormai depurata da qualsiasi connotazione storico-politica.
Vioris, dal canto suo, presenta le due performance – verticali sul bacino d’acqua e le strappate alle cinghie – di alto profilo che lo contraddistinguono con un fortissimo impatto sul pubblico.
Puntualmente in pista in tutti gli spettacoli il direttore Louis Knie jr. che presenta un nuovo gruppo di stalloni arabi col carisma che lo contraddistingue. Va detto che il circo si avvale del sapiente apporto di Robert Stipka, uno degli addestratori più accreditati in circolazione (lo ricordiamo in forza alla “red unit” di Ringling): oltre ad affiancare Louis nel training coi cavalli presenta in apertura un numero di asinelli e ha preparato il gruppo di cani mandato efficacemente da Nicole Berousek.
Non manca un numero di trapezisti volanti – i Flying Henriquez - che annovera due ex componenti della troupe Wulber e l’acrobatica al fast track in chiusura degli ucraini White Angels.
Completano il ricco programma la jonglerie di Vanessa Berousek in alternanza con l’hula hoop di Nicole, l’antipodismo di Ludmila Luraschi Valla e i BMX Riders.
La permanenza a Vienna si protrarrà fino al 5 novembre mentre da settembre agisce nel Nord dell’Austria anche una seconda unità basata sulle forze del complesso ceco di Sultan Berousek.
Non c’è dubbio che quello diretto da Louis Knie sia l’esempio plastico del circo classico che funziona.
Francesco Mocellin








