Bonfiglio, il clown e……… un ricordo incancellabile

22 Marzo 2025 - Memorie circensi -

bonfigliodi Vittorio Marini

Era un pomeriggio di Aprile del 1993, ricevetti una telefonata da Giacomo Niemen. Bonfiglio, questo era il suo nome di pista, un clown molto apprezzato. Il suo cavallo di battaglia era “la papera parlante” che faceva cantare al suo comando. Iniziò la sua lunga carriera negli anni 40/50 con il Circo Aurora dei Casartelli, passando poi, negli anni sessanta, con i Togni, dove si conquista stima e fiducia tanto da vedersi affidare incarichi di amministrazione del circo. Negli anni settanta, apre, con i cugini Codaprin, il Circo Hanmar, etichetta nata dalle lettere iniziali dei nomi delle sorelle Gerardi. Anna sposa di Bonfiglio e Martina sposa di Codaprin: ANMAR con una H iniziale per rendere più esotico il tutto. Moglie di Bonfiglio è, come detto, Anna Gerardi anche lei circense purosangue, virtuosa cavallerizza.

Poi Giacomo Niemen eredita da uno zio, una giostra per bambini e appende il naso rosso al chiodo, iniziando la nuova vita da giostraio con i figli Leonida e Germano. La giostra prenderà il nome di “Novarissima”, conosciutissima nella zona perché visiterà per anni le piazze di Novara e dintorni in occasione di feste e sagre paesane.

E quella telefonata di Bonfiglio diceva: “Questa sera a Robbio Lomellina c’è il Circo Errani: andiamo?”. Impensabile immaginare una risposta negativa. Mi ritrovai in auto anche una donnina di poco più di settant’anni. Piccola, minuta, ma con una verve e una carica di simpatia invidiabile. Era Martina Gerardi, sorella di Anna, moglie di Bonfiglio, e mamma di Piergiovanni, Roberto e Fiorentino Codaprin. Non l’avevo mai incontrata prima, ma la sua conoscenza fu per me una botta di ottimismo. Il suo parlare, l’entusiasmo, la partecipazione con competenza ad ogni numero dello spettacolo era formidabile. Lei da giovane era, come usanza, una generica. Sapeva fare di tutto: acrobata, volante, cavallerizza. Rimasi ad ascoltarla a bocca aperta. Si instaurò subito tra di noi una simpatia, una complicità, tanto che, alla fine dello spettacolo, si rivolse a me dicendo sottovoce: “Veniamo ancora domani?”. Inutile dire che l’indomani alle ore 16 puntuali, eravamo seduti insieme nello stesso palco a goderci lo spettacolo del Circo Errani. E alla fine dello spettacolo Guido Errani ci invitò in carovana: spumante e “un’ultimo” panettone per tutti.

Da quella volta non l’ho più rivista, ma ancora oggi mi ricordo affettuosamente di quell’inaspettato incontro. 

Potrebbe interessarti anche

  • Immagine5

    MEXICAN CIRCUS KODANTY

    Published On: 28 Gennaio 2026
  • 2

    La DOMENICA del CORRIERE – 20 Giugno 1926

    Published On: 25 Gennaio 2026
  • BIANCO

    Bianco, Lucio, Nelson Zamperla: tre generazioni di domatori

    Published On: 24 Gennaio 2026
  • Immagine1

    GILBERTO GOVI e il CIRCO

    Published On: 23 Gennaio 2026