Gran Premio Internazionale del Circo: la breve stagione di un grande sogno
La sera de 6 gennaio 1993 ero intento con mia moglie a riporre le decorazioni natalizie, quando ricevo una telefonata da Pietro Rivoltella. Contento di sentirlo, ci scambiamo gli ultimi Auguri, e poi mi dice subito che venerdì (dopodomani), sabato e domenica sera dobbiamo essere a Milano. Walter Nones, con lo sponsor della Fininvest e la partecipazione dell’Ente Nazionale Circhi ha organizzato un Festival denominato “Gran premio Internazionale del Circo”. Sono preso di sorpresa, sicuramente contento, ma anche confuso. Noi Amici del Circo partecipiamo ufficialmente, dobbiamo assegnare un premio, ma cosa posso trovare in un giorno e mezzo? Non ti preoccupare, chi ha organizzato ha pensato a tutto. Avremo un nostro stand nel foyer, e i premi li hanno già presi loro. A noi tocca decidere a chi darlo. L’importante è far girare la notizia ed essere in tanti. Non c’erano ancora i social, e i cellulari erano lusso di pochi.
Ma il vecchio “Radiocirco” funzionò bene. Eravamo in tanti a piazzale Udine quella sera del 8 gennaio. Accolti in un clima di festa da Walter, Loredana, Alessandro e tutti gli altri membri dello staff. Spettacoli di ottimo livello, pur se messi su in fretta. Partecipazione nutrita anche dei circensi italiani, sia come artisti che come spettatori. Flavio Togni si esibì fuori concorso, ricevendo una “Pista” di platino alla carriera. Furono tre bellissime serate, molto partecipate, con la presenza di tanti Amici e di tante persone comunque vicine al circo.
Con queste premesse si aspettava la seconda edizione, ma solo in autunno ricevemmo la conferma. Il Gran Premio si sarebbe svolto a Genova. All’interno del Palazzetto dello Sport venne montato uno chapiteau e allestito un foyer, con i vari stand tra cui anche quello del CADEC. La domenica mattina si svolse un mercatino degli scambi organizzato da noi con una nutrita partecipazione e tanto tanto materiale.
Spettacoli di altissimo livello; i partecipanti sarebbero tutti da ricordare ma citiamo la troupe di volanti russi “Le Gru”, che presentò un perfetto quadruplo; le gemelle Steben dal Soleil; Anthony Gatto, i nostri Giurintano. E la Pista di platino David Larible, giunto appositamente dagli USA con un permesso speciale del Ringling per esibirsi nella serata finale. Fu un’esperienza bellissima non solo per la qualità degli spettacoli ma per tutta l’atmosfera che si respirava in quei giorni e che coinvolse tutti, compresi i due bravissimi presentatori Paolo Bonolis e Susanna Messaggio.
Anche per il Gran Premio i fasti purtroppo durarono poco. Si svolsero ancora tre edizioni, una a Riva del Garda e le altre due a Viareggio, in tono decisamente minore. Si chiuse così per alcuni anni l’esperienza italiana dei Festival di Circo.
Bisognerà aspettare il 1999, anno in cui Giulio Montico e la sua famiglia ci riprovano, nella loro città di residenza, Latina. Ma questa è un’altra storia, più viva che mai.




