La Famiglia Arata: Storie di Circo e Passione sotto il Tendone

2 Agosto 2025 - Memorie circensi -

PEPOLINO Circo giugno 1976di Ettore Paladino

 

Della famiglia Arata abbiamo parlato di Guido, il cui circo aveva il nome del cognato Guglielmo Nones.

Un altro ramo della famiglia Arata era titolare di un circo che girava prevalentemente nel Sud d’Italia. Il circo si chiamava proprio “Gli Arata”, ed era nato con Alfredo Arata (classe 1902), primogenito di Amedeo, capostipite della famiglia.

Alfredo fu clown, col soprannome di “Pepolino”, dall’inizio alla fine della sua carriera artistica, fine che purtroppo venne quasi di pari passo con quella della sua vita. Pepolino si esibì in pista fino a un paio di mesi prima di morire, all’età di 81 anni.

ARATA ElenaIl circo Arata aveva come forza familiare i figli di Alfredo, Amedeo (Mimmo) e Claudio (Lelle). Entrambi iniziarono come generici e clown; poi Mimmo, col nome d’arte di Mandrake, diventò un bravo illusionista (il suo numero durava 30 minuti e più) e domatore di leoni, mentre Lelle si esibiva in acrobazie a terra ed esercizi del brivido, come il salto nel cerchio di spade infuocate.

La forza familiare aumentò con la numerosa prole di Mimmo: Fabio, Claudio, Elena, Arlene e Mirella. Le tre ragazze si esibivano come equilibriste e antipodiste; Fabio fu appassionato sin da bambino degli animali feroci, tanto da lavorarci ancora adolescente; Claudio, con i limiti causati da un problema fisico, faceva un po’ di tutto.

Il 24 aprile 1983 l’Amico Rosario Romano organizzò un incontro dei soci del CADEC del Meridione presso il circo Arata, che si trovava a Casabona (Crotone), per consegnare una targa ricordo ad Alfredo “Pepolino” per la sua lunga carriera artistica. Arrivammo in tanti da tutte le regioni, Puglia, Campania, Basilicata, Sicilia e Calabria. Fu una bella giornata, vissuta in allegria, e molto gradita dalla famiglia Arata. Purtroppo, Alfredo ebbe un malore e non se la sentì di venire in pista a ritirare l’omaggio. Il suo fisico era già minato e dopo neanche due mesi ci lasciò.

ELENA FANNYCirco 10 1978

Tutte e tre le ragazze, dopo il matrimonio, seguirono i mariti e lasciarono il circo del padre, che comunque andò avanti fino agli anni ’90. Fino al 1992 era ancora attivo; non so sinceramente quando di preciso cessò l’attività.

FABIO Circo 10 1978

 

Lo ricordo con piacere, anche se ci sono stato una volta sola. Ma ne ho sempre sentito parlar bene. Un altro dei tanti complessi familiari che, se gestiti con cura e con passione, lavoravano bene in quella che era la realtà dei centri abitati medio-piccoli. Poi iniziò lo spopolamento, la televisione prima e internet poi ci hanno riempito le case (e non solo) e quelle realtà di spettacolo dal vivo sono andate riducendosi sempre di più. Normali evoluzioni storiche.

 

Ma, come dice l’Amico Vittorio Marini, in noi che ci siamo cresciuti dentro nasce sempre un pizzico di nostalgia per quel modo certo più semplice di far spettacolo, ma vicino alla gente.

 

Guido

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