Circo “Città di Roma” – La famiglia Bizzarro
La famiglia Bizzarro ha origini antiche, circa metà Ottocento. Non si hanno notizie precise sul capostipite, tranne il fatto che fosse siciliano. Ebbe sette figli, di cui il primogenito, Giuseppe, nato nel 1880, fu molto prolifico (ben 11 figli). Fu il suo primogenito Fiorino a mettere su il circo che prenderà il nome di “Città di Roma”. Nella storia di questo circo si incontrano due eventi calamitosi.
Nel 1908 il circo di Giuseppe Bizzarro si trova a Messina per le festività natalizie, e così subisce anch’esso il terribile terremoto del 28 dicembre. Su 120.000 abitanti della città ne restano vivi 40.000. Muore anche la mamma di Giuseppe, il quale comunque mette a disposizione il suo circo come struttura di accoglienza e di ospedale da campo. Essendo una struttura mobile e non in muratura, risulta particolarmente preziosa. Il comune di Messina, nel centenario del terremoto, ha voluto offrire una targa ai titolari del circo Città di Roma in memoria e ringraziamento.
Saltiamo all’autunno del 1966, e troviamo il circo di Fiorino Bizzarro e dei suoi figli a Firenze, là dove viene devastato dall’alluvione. Rimessosi in sesto per quanto possibile, raggiunge Roma per le feste natalizie e lì la cittadinanza accorre numerosa agli spettacoli, la Croce Rossa attiva una sottoscrizione, e così si riesce a riparare il grosso dei danni. In segno di riconoscenza il circo prenderà il nome di “Città di Roma”, mantenendolo fino ai giorni nostri.
La forza familiare è costituita dai cinque figli di Fiorino: Rina, domatrice di leoni; Liliana, acrobata aerea ed elegante presentatrice di colombe; Walter, dresseur di cavalli; Alvaro, che presenta elefanti e scimpanzé; Elio, il più anziano, clown e anche lui dresseur di cavalli, si dedica poi alla gestione del circo, con qualche comparsa in spettacolo come Monsieur Loyal.
Da ricordare che i cinque fratelli Bizzarro si presentano per tanti anni con il cognome d’arte “Florans”. Forse derivato da Florence, Firenze, la città che comunque ha segnato il corso della loro vita.
Il circo viaggia molto all’estero negli anni ’50 e ’60, con una lunga tournée in Africa settentrionale e Medio Oriente; visita Turchia, Svizzera e Jugoslavia. A partire dagli anni ’70 e per circa un ventennio il loro raggio d’azione è prevalentemente l’Italia meridionale. Il circo si presenta sempre in maniera curata, con artisti molto validi, spesso reduci da complessi di fama internazionale. Nel 1977 presentano una pantomima ispirata alla favola di Pinocchio, molto ben realizzata.
I Bizzarro introducono in Italia una novità allora non molto ben vista dai colleghi circensi: la contaminazione (si direbbe oggi) tra circo ed altri settori dello spettacolo (cinema, canzone, teatro). Si inizia nei primissimi anni ’70 con Claudio Villa, che nelle piazze più importanti si esibisce nello spettacolo serale. Altre collaborazioni, con presenza in tutti gli spettacoli, con Rita Pavone e Renato Rascel. Nel 1983 con Silvan, il celebre illusionista, sicuramente meglio integrato nello spettacolo rispetto a un cantante.
Alla fine degli anni ’80 si ritorna a uno spettacolo più tradizionale, con ingaggio di artisti famosi (vedi un numero di cosacchi russi e John Campolongo, clown d’argento a Montecarlo); il raggio d’azione si allarga fino al centro-Nord e si utilizza uno chapiteau a tre piste nelle città più importanti.
Il circo è attivo a tutt’oggi, e al momento agisce in Romania.
Alcuni dei Bizzarro sono entrati in altri complessi importanti per legami matrimoniali. Tamara, figlia di Walter, ottima dresseur di cavalli e cavallerizza di alta scuola, ha sposato Massimiliano Martini e quindi viaggia con il circo Madagascar. Elisabetta, figlia di Elio, raffinata e sorridente domatrice di felini, ha sposato Walter Martini. Queste artiste appartengono alla quarta generazione della famiglia Bizzarro, e i loro giovani figli, che rappresentano la quinta generazione, sono già artisti apprezzati.
La strada è ancora aperta!







