CIRCO INTERNAZIONALE TRIBERTIS

6 Marzo 2025 - Memorie circensi -

tribertis 1di Vittorio Marini

I Triberti sono una famiglia piemontese molto conosciuta, da più di un secolo, nel mondo del circo. Bisogna infatti risalire ad Antonio Triberti, nato ad Agliano d’Asti nel 1890, suonatore di chitarra, che, sposato ad un’artista di giro francese, Marietta Debar, fonda all’inizio del 900, una compagnia ambulante di acrobati e musicisti (strumento preferito di Antonio era una chitarra a 14 corde).

La fortuna però arriva dall’America da una zia ballerina che nel 1919, morendo lascia una grande eredità che Antonio investe nell’ampliamento ed ammodernamento del suo circo, organizzando grandi spettacoli ed arrivando a dare le proprie rappresentazioni nel 1922 all’Arena di Verona.

Dal matrimonio nascono sette figli solo uno dei quali, Carlo, continua la tradizione famigliare nel circo. A sua volta Carlo, sposato con Caterina Pesenti, avrà ben otto figli (Giancarlo, Miranda, Giuliano, Katia, Ottavio, Mora, Ulisse e Febo) tutti impegnati con le loro famiglie nella gestione del Circo Internazionale Tribertis che ha avuto dagli anni 50 in poi, grande importanza nel panorama circense italiano.

                                           tribertis 2

Chi ha avuto la fortuna di vedere il circo Tribertis ha senz’altro il ricordo di un ambiente pulito ed ordinato, con particolare attenzione al buon funzionamento degli spettacoli sempre comunque di buona levatura anche con tendoni di dimensioni medie; il salto a circo di prima categoria infatti avviene solo alla fine degli anni 80.

Famosi nell’ambiente circense sono i due numeri più importanti della famiglia: il pattinaggio acrobatico su rotelle eseguito contemporaneamente dai fratelli Triberti su tre piattaforme circolari che nel finale si alzavano sospinti da fontane luminose e l’unico numero di orsi bianchi in Italia, presentato dal primogenito Giancarlo con la moglie Anna.

tribertis 3                                

Da ricordare poi altre tappe importanti di questo circo: la tournèe 73/74 con il Samurai Karatè Show e l’inserimento nel programma di esibizioni di Arti Marziali giapponesi; l’invito del Comune di Milano a montare il 15 Febbraio 1975 il tendone Tribertis in piazza Duomo per il Carnevale Ambrosiano dei bambini; nel 1976 i concerti di Orietta Berti alla quale viene dedicata tutta la seconda parte dello spettacolo. Dobbiamo anche ricordare che sulla “pista Tribertis” si sono esibiti negli anni i clown Chabri, la Troupe Biasini con le biciclette, Pio Noch con il taxi pazzo e il numero di funambolismo, gli Zoppis nei loro numeri di giocoleria, trampolino elastico e saltatori, e poi Ives Miletti che portava in pista mucche, maiali, oche e caprette.

Da ultima la produzione del nuovo spettacolo, all’inizio degli anni 90, “Storia dell’Arte circense dalla Roma imperiale agli anni 2000”. Diviso in due parti, il programma prevedeva nel primo tempo l’esibizione, davanti all’imperatore ed alla sua corte, di numeri circensi in un ambiente dell’antica Roma con bighe, legionari, schiavi e danzatori. Nella seconda parte la scena cambiava radicalmente con esibizioni moderne in un clima da discoteca. I Tribertis si esibivano anche con il loro numero di bolas argentine, e poi “la forza” di Arthur Robin, gli orsi bruni e i cani husky di Berbard Saabel e Tiziana Vulcanelli.

tribertis 2                    

Lo spettacolo ha molto successo tanto da avere una scrittura al completo da parte del più importante circo olandese, il Tony Boltini, che vuole i Triberti per la tournèe 1996. Ma qui succede un doloroso imprevisto: il 15 Aprile 1996 muore Giancarlo, il primogenito e responsabile da sempre di tutto il complesso. E’ un colpo molto duro per tutta la famiglia che tornata in Italia riprende comunque il proprio viaggio fino alla decisione nel 1999 di lasciare il mondo dello spettacolo viaggiante. Acquista lo Zoo-Safari di Pombia e dedica a questo tutta la professionalità e l’esperienza accumulata in una vita di circo, specialmente nella cura degli animali.

Mi ricordo il mio primo incontro con il Circo Tribertis nel lontano 1975, quando Ottavio era intento ad affiggere i manifesti per la piazza di un paese vicino a Novara. Una piazza lunga e stretta dove i Triberti non poterono completamente piantare il loro tendone. Ma lo spettacolo, su pista rialzata, mi entusiasmò molto: colorato, vivace da puro spettacolo circense. Oggi il Circo Internazionale Tribertis purtroppo non esiste più e questa è, in poche righe, la sua storia.

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