Roberto Bellucci: il ricordo di Ettore Paladino
E così se ne è andato anche lui . Non lo vedevo da anni, sempre fuori all'estero. Ma tramite i nipoti che negli ultimi anni sono passati nella mia città, avevo notizie di Roberto.
Non ricordo neanche quando fu l' ultima volta che ci siamo visti, forse a Latina. Erano sempre incontri piacevoli. E si finiva a parlare sempre di animali: le sue tigri, di un tempo passato; il cane che gli avevo regalato. Quando venne con circo Emebll-Riva a Milano ( 2004/2005 se non ricordo male) , alla fine dello spettacolo gli feci i complimenti però, scherzando, gli dissi : ma l'Embell-Riva senza tigri... Me ne disse quattro, da finto arrabbiato, ma ho capito subito che mancava anche a lui la gabbia, e possibilmente con ancora lui dentro. Ho rivisto il video di Montecarlo 85, ho rivisto quel numero che allora avevo visto di persona, c'ero anche io in tribuna. E allo spettacolo del sabato, la sera in cui ricevette una vera e propria ovazione dal pubblico, avevamo passato tutto il pomeriggio insieme davanti al carro gabbia perché un paio di tigri non stavano bene. Poi si ripresero, e la sera, quando entrarono in gabbia, le contai, vidi che erano 14 , e fui sollevato. Il numero era quello "giusto".
E poi infaticabile allenatore dei bambini, attento a tutti gli aspetti della gestione di un circo grande, come era il loro.
Non dico altro, tutti noi che l'abbiamo conosciuto e che abbiamo avuto la fortuna di essergli amici, lo ricorderemo sempre
Ettore Paladino


