ARTE EQUESTRE Ritorna il Galà d’Oro di Fieracavalli
Le arti figurative e le discipline equestri rappresentano un matrimonio perfetto che continua a stimolare l’immaginario collettivo. Antonio Giarola naviga su mari a lui ben noti concependo l’ultimo “Galà d’Oro” di Fieracavalli a Verona - andato in scena dal 9 all’11 novembre – proprio come una serie di quadri ispirati ad altrettante opere dell’arte pittorica.
“ARTè” è il titolo dello spettacolo che è stato il prodotto del lavoro dell’affiatato team della “Proeventi” e che si è avvalso della presenza di artisti di indiscutibile spessore.
Su tutte è spiccata la straordinaria cavallerizza francese Clémence Faivre, perfetta rappresentazione vivente di come l’immagine della donna a cavallo possa ispirare la fantasia di pittori, scultori e letterati in ogni tempo: in questo caso si trattava di Georges Rouault. Una classe naturale unita ad una tecnica equestre difficilmente eguagliabile hanno prodotto una superba perfomance di alta scuola e libertà con lo stallone lusitano Fuego.
(Clèmence Faivre)
Riusciti anche i display “Maremma” con i butteri e le evocazioni della civiltà contadina e “Soldati” con l’Accademia “Il Nero Luminoso”, entrambi ispirati al realismo di Giovani Fattori.
Notevoli suggestioni le ha provocate anche il pas de deux di Giuseppe Cimarosa con la danzatrice Elisa Cipriani – con l’ispirazione di Marino Marini sullo sfondo – mentre il compito di far aumentare il tasso di adrenalina è spettato al gruppo Voltige, protagonista del quadro “Belle Epoque” con le evoluzioni e i passaggi solitamente appannaggio dei cavalieri djighiti, in ensemble con le carrozze del Gruppo Italiano Attacchi e al corpo di ballo diretto da Elena Grossule, il tutto coi richiami alle immagini di Henri de Toulouse.Lutrec.
(Giuseppe Cimarosa ed Elisa Cipriani)
Ospiti istituzionali la fanfara a cavallo della Polizia di Stato – che ha aperto le serate – e il 4° Reggimento dei Carabinieri a Cavallo che le ha chiuse sulle note di un mix di diverse hit del rock e del pop (forse non esattamente azzeccato).
Gran finale con tutti gli artisti e i destrieri nel maneggio nell’entusiasmo generale a suggellare un altro successo per Antonio Giarola.
Francesco Mocellin
Foto di Flavio Michi







