DANILA TOGNI – Dal trapezio al microfono
di Vittorio Marini
Così era intitolato un articolo del 1972 che riportava la notizia:
“C’è una nuova cantante, e porta un nome illustre nel mondo dello spettacolo: è Danila Togni, la figlia di Darix Togni, il celebre domatore e proprietario di circo. Il debutto è avvenuto la sera del 24 dicembre durante la permanenza del circo a Milano. In veste di padrino, Danila aveva al suo fianco Tony Renis.
Danila in scena ci sa stare: una bella ragazza e un bel sorriso. E’ sposata da cinque anni con il giocoliere Renzo Larible e sua figlia, Katleen, è la prima nata della quinta generazione dei Togni.
Danila riassume in sé due celebri discendenze: i Togni e, per parte di madre, i Fratellini, i celebri clown, il maggiore dei quali, Alessandro, era il nonno di sua madre, Fiorenza Colombo. Danila è nata nel circo, ne è stata lontana solo durante il periodo scolastico, sino a tredici anni. Viveva nel circo solo durante le vacanze estive, poi, finita la scuola, vi ha sempre lavorato ininterrottamente.
Ho fatto di tutto – racconta – equitazione, passo a due cavalli, ammaestratrice di foche, clown, numeri acrobatici e agli attrezzi, il trapezio, la giocoleria e la danza sui pattini. L’unica cosa che non ho mai fatto è entrare nella gabbia delle belve perché papà non ha mai voluto. Le soddisfazioni maggiori, per me sono sempre consistite nel mettere a punto un nuovo numero, riuscire a fare quello che volevo e ottenere il consenso, prima di mio padre, il direttore, e poi il successo davanti al pubblico.

Da quando mi sono sposata, ho quasi sempre lavorato con mio marito, lasciando il circo di mio padre. Nell’estate scorsa nel circo dove lavoravo c’era da presentare un numero con fantasie argentine, delle canzoni, e così ho incominciato a cantare. Quando ne ho parlato a papà, mi ha chiesto di debuttare nel suo circo. Serviva a creare un intermezzo per smontare la rete di protezione per gli acrobati, alla fine del primo tempo dello spettacolo.
Ero emozionata ma poi tutto è andato bene; il pubblico è stato generosissimo e papà ha voluto venire accanto a me. In quel momento mi sono ricordata di quando ho fatto per la prima volta il salto mortale nel vuoto. L’unica differenza è che sotto stavolta non c’era la rete di protezione: se sbagliavo avrei rinunciato subito a fare la cantante. Soprattutto avevo paura di sbagliare perché mio padre aveva avuto fiducia in me presentandomi nel suo spettacolo. Un circo non può mai fare passi falsi.”



