1981 – CESARE TOGNI ……. AMBROGINO d’ORO MILANESE (1)

5 Febbraio 2026 - Memorie circensi -

di Vittorio Marini

 

Immagine1Penso non sia possibile, con un solo scritto, elencare tutto quello che il “Grande” Cesare Togni ha rappresentato per il circo italiano. Il suo è sempre stato un circo “allo stato puro” senza mai sconfinare in tentazioni rivistaiole. Gli stessi manifesti, per un certo periodo, lo sottolineavano perché compariva la scritta: Il Circo “circo” Cesare Togni. Devo confessare che era uno dei miei circhi preferiti sia per gli spettacoli che presentava che per la cordialità e la simpatia dei suoi componenti, da Cesare alla moglie Ginetta Colombo sorella di Fiorenza, moglie di Darix Togni e discendente dalla storica famiglia Fratellini, ai figli Elvio, Viviana, Alex, Italo.

Quello che scriverò non vuole essere la vita del “grande” Cesare a tutti nota, ma sono momenti, aneddoti, ricordi dettati dalla mia memoria.

E allora vorrei partire da quel lontano 1981 quando il circo di Cesare Togni era attendato a Milano, per il periodo natalizio, sulla storica piazza delle Ex Varesine. Uno spettacolo molto nutrito. Primi fra tutti i figli di Cesare: Elvio, vestito da “Aquila Grigia”, presentava i cavalli in libertà e il numero esotico con due elefanti, tre cavalli e i levrieri afgani che saltavano con un giro di pista sopra i cavalli; nel finale del numero Elvio saltava con la bascula sulla testa dell’elefante. Tutti i Togni erano poi acrobati al letto elastico e il cugino Davis collezionava più di cinquanta salti mortali.

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La famiglia di Eugenio Larible con le acrobazie sui pattini su due piattaforme, le bolas argentine, Renzo giocoliere e Eugenio al waschington faceva roteare sui piedi, a testa in giù, l’allora figlia tredicenne Vivien.

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Si esibivano anche i cosacchi Kaiser, i Valla Bertini ai monocicli, gli orsi dei Ruppert, i leoni di Sergio Lizzi, gli scimpanzè di John Vernuccio e Viviana Togni, i giochi icariani di Helmut Rosini e il clown Romualdo.

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E poi i trapezisti volanti Palacios in “odore” di quadruplo salto mortale. Era Raphael che tentò più volte l’exploit durante gli spettacoli e dovette poi rinunciarvi a seguito di una brutta caduta al letto elastico che gli procurò una frattura multipla alla caviglia.

Usanza milanese era che nel giorno dell’Epifania un corteo di cavalli e cammelli accompagnassero i tre Re Magi alla chiesa di Sant’Eustorgio dove Maria teneva fra le braccia Gesù Bambino, e si offrissero doni ai bambini poveri. La folla di milanesi ha sempre seguito numerosa questa tradizione e in quel 1981 il corteo fu reso ancora più festoso dalla presenza degli animali, cavalli, elefanti, esotico, e degli artisti del circo Togni.

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Cesare Togni, affezionato da sempre alla piazza milanese donò il suo spettacolo per opere di beneficenza……ai terremotati, agli handicappati, alla Croce Viola milanese. Il circo sostò a Milano dal 23 dicembre 1980 all’8 marzo 1981 per ben settantasei giorni e per carnevale ospitò gratis i bambini in maschera.

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“Non si è mai sottratto a queste lodevoli iniziative” disse l’allora sindaco Tognoli consegnando quell’anno a Cesare Togni l”Ambrogino d’Oro”, onorificenza data, ogni anno, a significare l’abbraccio della città di Milano.

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