Liana Orfei a Villa Bertelli
Sabato 12 Giugno Liana Orfei è stata ospite di Villa Bertelli, in centro a Forte dei Marmi.
Al talk show ‘Parliamone in Villa 2021’ ha presentato il suo libro ‘Storia di vita vera’.
E’ stata intervistata dal giornalista de ‘La Nazione’ Enrico Salvadori e dal regista, giornalista e scrittore Adolfo Lippi, con cui ha una bella amicizia da molti anni e che con lei ha fatto moltissime trasmissioni tv, tra cui ‘Happy Circus’, tra il 1981 e il 1982.
Liana, accompagnata dal marito Paolo, è arrivata con molta puntualità, salutata dai presenti con molto calore.
Ad accompagnare i momenti dell’incontro il bravo pianista Andrea Caciolli.
Liana ha parlato della sua infanzia, non certo facile a causa di una malattia, del suo debutto in pista.
“ho fatto di tutto nel circo, ma non certo a livelli alti. Se si fanno tante cose non si possono fare tutte ad alto livello. Infatti ci sono artisti che nella vita fanno un solo numero e provano sempre per tenere alto il livello”.
Ha raccontato dei tempi d’oro del grande circo che gestiva con i suoi due fratelli Nando e Rinaldo. E quindi era inevitabile non citare il Circorama e il Circo delle Mille e una Notte, tra gli altri, due grandi produzioni che hanno fatto la storia del circo italiano di quegli anni.
I tempi sono cambiati. Oggi certi spettacoli sono improponibili. Anche chi vorrebbe fare di più, magari non ne ha le possibilità.
Con Adolfo Lippi ha ricordato gli appuntamenti tv, dalla Bussola di Focette, che conduceva con Sammy Barbot e Paolo Cavallina. Tanti bei ricordi.
Circo, televisione, teatro e, naturalmente, cinema.
Tanti film interpretati soprattutto nei primi anni ’60, di vari generi: commedia all’italiana, western, peplum, horror, fantascienza e polizieschi.
Ha ricordato i registi italiani con cui ha lavorato, da Fellini a Visconti, da Monicelli a Scola. E gli attori italiani e stranieri con cui ha lavorato: Mastroianni, Totò, Tognazzi, Orson Welles, Victor Mature e molti altri.
Un ricordo particolare per Fellini, che amava tanto il circo, e per il Principe, Totò.
E’ stato un incontro piacevolissimo in cui Liana ha dimostrato ancora una volta di dominare la scena in modo totale: incanta con la sua capacità di raccontare, di coinvolgere, di tenere sempre viva l’attenzione.
Bisogna riconoscere che è bravissima e che su un palco e con un microfono in mano si scatena!
Grande, Liana!!!
Flavio Michi






