Intervista esclusiva ad Ammed Tuniziani
Martedi 21 gennaio ho avuto l'opportunità di intervistare Ammed Tuniziani, uno dei grandi protagonisti, con la sua troupe, del 44° Festival International du Cirque de Montecarlo.
Senti Ammed, è cambiato qualcosa dall'altra sera (domenica 19) con la sicurezza di aver vinto il Clown d'Oro al Festival di Montecarlo? Lo potrai avere concretamente stanotte, ma quando la Principessa Stephanie ha annunciato il vostro Oro siete esplosi come una bomba.
Sì, naturalmente. Era qualcosa che ci aspettavamo, che io volevo e mi aspettavo, ma poi ti rendi conto che può accadere davvero, che è successo davvero. E' quello che hai sognato che accade veramente. L'altra notte è successo. Fino alla fine dell'annuncio dei premi abbiamo atteso e poi abbiamo potuto sentire il nostro nome. E' stata la fine dell'attesa. In ognuno degli spettacoli eravamo carichi di adrenalina. Ti vengono in mente tutti i sacrifici che hai fatto, notti senza dormire, a provare ...un lavoro duro e faticoso e allora sentire che hai vinto un Clown, e in particolare quello d'Oro, ha fatto venir fuori quello che sentivamo dentro, un'esplosione di eccitazione
Avevato sognato molte volte quel momento?
Sì, molte volte. Però era solo un sogno. È difficile spiegarlo in poche parole. E' successo davvero
Avete lavorato in doppia formazione al Ringling Brothers and Barnum & Bailey Circus e poi in formazione singola al Big Apple Circus
Sì, ci chiesero di poter avere una versione ridotta rispetto a quella del Ringling
E questa versione l'avete ricreata per il Teatro Carrè e Montecarlo?
No, l'abbiamo creata per il Big Apple. La prima stagione abbiamo presentato la formazione singola, con un solo porteur, ma loro mi volevano ancora per una seconda stagione. Normalmente non confermano gli stessi artisti per due stagioni consecutive. Mi dissero 'ok, noi vorremmo che tu rimanessi ancora, ma vorremmo qualcosa di diverso, di più grande, per chiudere lo spettacolo'.
Così proposi al direttore l'idea di una doppia formazione. Gli agili non erano esattamente quelli di questa formazione: ora ne abbiamo tre diversi da allora. Su nove persone, solo tre sono nuove, per questa versione.
Justin, Renato?
Sì, Justin, Renato ed April. Tutti gli altri erano anche al Big Apple.
E adesso andrete da Vazquez, con un'altra versione ancora
Esatto, con me, Dandino (suo fratello porteur, nda), mia moglie Estefani a Kate. La stagione inizia a febbraio e termina all'inizio di dicembre.
Mi aspettavo qualche mese in più qui in Europa dove siete venuti per la prima volta.
Anchio! Avrei voluto rimanere qui con questa versione
Ma tornerete, no?
Certo, di sicuro. Mi piace sempre cambiare e fare qualcosa di nuovo per me e per il pubblico
Qui avete rappresentato il Venezuela e venite da Venezuela, Stati Uniti e Brasile. Tuo padre di che paese è originario?
Viene dal Messico
E il nome Tuniziani che origine ha?
Viene da mio nonno da parte della mamma. Siamo la quarta generazione di famiglia circense. Mio nonno era acrobata, saltatore, faceva piramidi umane. La sua troupe veniva dalla Tunisia e cosi nacquero i Tuniziani, Questo è quello che è successo e perché ci chiamiamo Tuniziani.
Quando hai iniziato col trapezio?
Avevo sette anni. Ho provato per sei/otto mesi e poi mi sono fermato per un po'
E in spettacolo?
Ho iniziato in Messico nel 1999. Avevo nove anni. Era il Circo Vazquez, dove ora ritornerò. La mia famiglia mi dette l'opportunità di lavorare al trapezio due volte a settimana. Ero un bambino e non volevano che mi sforzassi troppo.
E la troupe era della tua famiglia?
Sì, solo fratelli. Cinque fratelli, solo fratelli. Ci offrirono di andare al Circo Florilegio della famiglia Togni in Italia, per un periodo da dicembre a gennaio a Torino. Avevano visto il video del nostro numero e volevano che lavorassi. E' stata la mia prima vera occasione professionale. Potevo lavorare ad ogni spettacolo ed è stato il mio debutto in Italia.
Quando è nata l'idea di provare il quadruplo salto mortale? Credo tu avessi molto talento fin da piccolo
Sì. Mio fratello Abdon era un bravo agile. Eseguiva il triplo, il doppio doppio (doppio salto mortale e doppia piroetta, nda). Mi ha sempre incoraggiato per la mia carriera e lo ringrazio.
Poi nel 2010 ho avuto una richiesta per lavorare al Cirque du Soleil in Cina, in “Zaia” a Macao.
Provavamo per il Soleil al Circo vargas in California. Provavo ogni giorno e progredivo molto. Mi riusciva bene il triplo. Era facile per me. Era come fare un doppio! Mio fratello mi guardava provare e mi disse 'ehi, è arrivato il momento di fare qualcosa di più. Perchè non provi il quadruplo?'
Quindi hai iniziato prima di andare da Ringling a provare il quadruplo?
Sì, è stato un lungo percorso. Non avevo mai provato a farlo. Nel dicembre 2010 provai a farlo qualche volta. Poi mi sono fermato per andare a Macao. Lì mi era proprio vietato provare ad eseguire il quadruplo perché non volevano che mi infortunassi a discapito dello spettacolo. Dopo la chiusura di quello spettacolo sono tornato a Las Vegas. Mi offrirono un lavoro in “Mystere” e per molti mesi non l'ho più provato. E' successo alla fine del 2012, inizio 2013: tre o quattro salti in rete.
Poi è arrivata l'offerta di Ringling e ci siamo messi a provare per il numero da fare in quello spettacolo. In giugno e luglio del 2014 ho ripreso a provare il quadruplo.
Provavo con mio fratello Dandino, che era con me da Ringling.
Ho provato per circa un mese senza esito positivo.
E alla fine, dopo tante prove, mi sono rotto la spalla.
Durante lo spettacolo?
Sì, durante lo show.
Mentre eseguivo il triplo carpiato mi sono rotto la spalla. Era sabato ed era il secondo spettacolo.
Quindi sono stato un anno fuori da tutto per riprendermi da quell'infortunio.
Verso la fine del 2015 ho ricominciato a provare e a provare il quadruplo.
Con Adriano de Quadra come porteur?
No, il porteur era cileno. Ho provato per un mese con lui. Poi all'inizio del 2016 è arrivato Adriano.
Avevo avuto troppi momenti di stop e mi dicevo 'perché rischiare ancora?. Ero un po' incerto a riprovare il quadruplo, ma poi mi hanno convinto, anche mia moglie Estefani 'Dai, prova un'ultima volta'. Allora mi sono convinto. La prima prova andò bene e anche la seconda. Anche nella città successiva andò tutto bene.
Ma il primo che hai fatto nello show?
Questo è ancora un altro percorso. Il direttore artistico venne a congratularsi con me e mi chiese 'vuoi farlo nello spettacolo?' Gli dissi che avrei voluto farlo, certo, ma volevo essere più sicuro.
Così arriviamo a febbraio 2017. Il quadruplo venne presentato nello spettacolo “un momento storico...”. Il primo giorno non ci sono riuscito. Neanche il secondo giorno, in due spettacoli.
Poi ho provato a farlo ancora il terzo giorno: era l'ultimo giorno di permanenza di Ringling a New York City.
L'ultimo giorno, nell'ultimo spettacolo, sono riuscito ad eseguire il quadruplo per la prima volta durante lo show a Brooklyn!
Mi ricordo di aver visto un video dove c'è tua mamma che grida “è mio figlioooooo”
Siii, bellissimo. Un momento storico
E fino ad oggi ti ricordi quante volte l'hai eseguito?
Da quando ho iniziato a lavorare con Adriano erano 204. Poi ho lavorato con mio fratello come porteur e ho smesso di contarli. Considera che, più o meno, in una settimana, con una decina di spettacoli, possono essere sei, sette, otto, ma ho smesso proprio di contarli.
Al Carrè ne ho fatti venticinque o ventisei. Nei giorni in cui c'erano tre spettacoli era impossibile presentarlo ad ogni spettacolo, fisicamente.
Dai, saranno 250, più o meno.
(A questo punto ci passa accanto Livio Togni. Ci salutiamo. Dice Livio: “lui è il Tuniziani che ha vinto no? Complimenti”. Ammed gli risponde “grazie, signore”
E Livio: “erano ragazzini quando sono stati da noi”. Dico ad Ammed che quel signore è Livio Togni. Salta in piedi, si abbracciano. Ammed poi ricorda il leopardo sul rinoceronte con Davio Togni in pista. Gli brillavano gli occhi)
Senti Ammed, una bellissima carriera già così giovane, a 29 anni, una bellissima storia e tanta storia...
Ho avuto bellissimi momenti, veramente, in 20 anni di carriera per me, dico la verità, momenti familiari, personali, tanti problemi, sacrifici, la spalla rotta …. ci sono stati brutte giornate dove pensavo a tutte le cose peggiori che mi erano capitate, tutte le sofferenze e le notti senza dormire. Mi chiedevo 'dove stai andando? Una delle risposte più belle è stata la reazione della gente, delle persone, la riconoscenza, di chi ci vuole bene, di chi ci riconosce come te, di fare la cosa giusta. E' la cosa più bella'
Nonostante questa bellissima carriera, da giovane come sei, hai progetti per il futuro? Se ti conosco posso dire di sì!
Certo. Mia moglie ed io pensiamo al futuro, anche a quello, e soprattutto, dei nostri due bambini. Questa è la nostra carriera, è il nostro oggi, ma poi può finire. Abbiamo avuto l'occasione di aprire un'attività a Las Vegas, completamente al di fuori dell'ambiente del circo. E' una nostra ditta di traslochi
Ma è stranissimo rispetto a quello che state facendo adesso!
Sì. Crediamo che sia un'occasione per noi perché a Las Vegas c'è molto lavoro per questo
Credo che questo significhi avere cervello...
Grazie! Ci proviamo per il nostro futuro. Ma abbiamo anche altri progetti.
Sei uno degli uomini più felici al mondo, adesso
Sì. Quello di più bello a cui avrei pensato è successo davvero
Domenica, alla conferenza stampa dal Dr. Frerè, ti ho chiesto della sfida continua tra te e quello che riesci a fare al trapezio, ma anche nella vita
Sì. Per noi è stata una grande occasione e anche una sfida arrivare al Carrè di Amsterdam, ma qui a Montecarlo è stato come andare ad Hollywood per la cerimonia degli Oscar. Momenti incredibili e indimenticabili, per sempre
Niente è mai sicuro qui, nonostante la tua bravura. In tanti anni ho visto molti artisti pieni di aspettative andar via molto delusi
Posso immaginarlo. Ho sempre detto agli altri ragazzi 'non venite al festival pensando di vincere, ma proviamoci'
Avreste potuto essere perfetti, ma c'è pur sempre una giuria...
Certo. Bisogna confrontarsi con loro. Puoi pensare di essere perfetto, ma sono loro che decidono
Hai sempre eseguito il quadruplo, in questo festival. Sabato sera c'è stato un problema al primo salto, ma poi l'hai fatto e il pubblico si è scatenato. Nella serata di giovedi l'hai fatto al primo tentativo. Ricordati che, nonostante il mito, Miguel Vazquez non ci riuscì il venerdi sera, ma la domenica pomeriggio...
Sì, lo so. E' storia. Una grande emozione. E' il mio idolo. Un grande numero!
E ora vi incontrerete al Circo Vazquez dove Miguel è il direttore di pista.
Sì, fantastico. C'è anche David Larible che non ho mai incontrato. Un grande artista.
Ora che non c'è più Ringling, purtroppo, è uno dei più grandi circhi negli stati Uniti
Sì, proprio. Saremo in tour negli Stati Uniti e poi in Messico per tre settimane. E' una grande celebrazione per loro
Grazie mille. Sei stato gentilissimo. Ti auguro tutto il meglio possibile, anche a tutta la tua famiglia. Siete fantastici e non solo in pista!
Grazie a te per questa oppurtunità, per il supporto che, come ti avevo già detto, è importantissimo per noi
GRAZIE, Ammed
Flavio Michi






