Il 42° Festival di Montecarlo, la recensione
E anche il 42° Festival International du Cirque de Montecarlo è ormai alle spalle, a parte gli spettacoli aggiuntivi di oggi e domani 28 gennaio.
Un festival di ottimo livello artistico con i due spettacoli 'A' e 'B' piuttosto equilibrati.
Grande successo ed entusiasmo tra il pubblico, sempre numerosissimo!
Nella serata di domenica, nel corso della festa all'Hotel Fairmont, sono stati consegnati i numerosi Premi Speciali, tra i quali vogliamo ricordare quelli del Club Amici del Circo, di Moira Orfei e di Nando Orfei.
Quello del nostro Club è stato assegnato al russo Evgeny Komisarenko, per il suo numero di cani. Il 'Moira Orfei' è andato all'addestratrice tedesca Carmen Zander, per il suo numero di tigri. Quello di Nando è andato ai fratelli Joe e Karel Saly per il loro numero di gauchos.
Per Komisarenko anche il Premio della Jury Junior, mentre la Zander ha ricevuto una menzione speciale della Giuria. Un buon numero il suo, dove Carmen addestra, cura, presenta le sue tigri. Fa tutto da sola! Un brivido nello spettacolo di domenica ma soprattutto in quello di martedi, per il nervosismo della tigre bianca. Flavio Togni è balzato subito in piedi, ma per fortuna tutto è tornato alla normalità, grazie a Carmen.
Joe e Karel sono stati molto bravi riuscendo a far alzare il pubblico a metà della seconda parte di uno spettacolo ricco e dopo numeri che hanno conquistato i premi maggiori: Bravi!
Emozione, come sempre, all'annuncio dei premi più ambiti.
Quest'anno 10 statuette contro le 14 del 41° festival, ma questo non significa che il livello fosse inferiore, anzi. Vuol solo dire che la Giuria ha voluto evitare un'inflazione di premi lasciando fuori dal podio alcuni artisti che l'avrebbero meritato.
Ma ogni festival è diverso dagli altri e non si possono fare confronti, anche se poi il rischio di caderci è sempre alto.
Oro strameritato per Merrylu e Jozsef Richter per i tre numeri che hanno presentato al festival.
Quest'anno ricorre il 250° anniversario della nascita del circo moderno, grazie al britannico Philip Astley e la celebrazione è stata più che all'altezza col magnifico pas de deux equestre presentato dai due straordinari artisti.
Lei ha già partecipato ad altri 3 festival con la sua famiglia, i Casselly. Prima un Clown d'Argento nel 2008, per la posta con cavalli ed elefanti, poi l'Oro nel 2012, quindi la partecipazione al festival celebrativo della 40a edizione.
Merrylu ha dimostrato in questi anni di essere cavallerizza, acrobata sugli elefanti, artista aerea ai tessuti: insomma, è bravissima!
Jozsef fa parte della grande dinastia ungherese che conquistò nel 1974, al 1° festival, un Clown d'Argento per il volteggio a cavallo. Nel 2004 sarà il fratello Florian a vincere un Argento e nel 2008 un Oro per il Jockey.
Il pas de deux, che ha aperto il festival di quest'anno giovedi 18 gennaio, la serata di sabato e quella del Gala di martedi, è letteralmente splendido.
Jozsef non è legato ai cavalli e li manda con la voce senza avere la persona in pista a controllarne l'andatura. E non è poco!
Molte figure eseguite, sempre rischiose, sono inedite. Emozione allo stato puro, grazie anche alla bellissima musica e alla cantante dal vivo. Un numero che avrebbe meritato l'Oro singolarmente.
Molto interessante il grande quadro esotico con ben 30 animali in pista!
Merrylu cavalca la bella giraffa con giochi di luce accattivanti per creare l'atmosfera. Una visita al palco dei Principi per ricevere una buona banana in premio. Normalmente è stata la Principessa Stephanie a dare il premio alla regina della savana, ma nel corso dello spettacolo di domenica le banane sono state addirittura due! Erano presenti allo spettacolo, infatti, i gemellini Jaques e Gabriella, i figli del Principe Alberto e di Charlene.
La giraffa avrà gradito sicuramente la doppia razione, e il pubblico il simpatico momento di spettacolo!
Inizia la posta con Jozsef su due elefanti e Merrylu a cavallo. Poi si scambiano e in mezzo ai due pachidermi passano cammelli e zebre. Il top è quando tocca alla giraffa a passare in mezzo agli elefanti e sotto a Jozsef. Per ben tre volte. Bellissimo.
Poi il grande carosello con elefanti, cammelli, cavalli, zebre e lama. 30 animali in un quadro unico!
Il loro terzo numero è il bellissimo jockey, il volteggio a cavallo. Jozsef e Merrylu lavorano con altri cinque cavallerizzi e il risultato è scoppiettante e coinvolgente. Bravissimi.
L'altro Clown d'Oro è andato alla Troupe di Shanghai per il fortissimo numero di equilibrismo. Anche questo meritatissimo per i difficilissimi equilibri eseguiti.
La troupe era presente al festival anche con un numero di sbarra russa, buono, ma non straordinario.
Sicuramente sono stati penalizzati dall'infortunio in prova dell'agile più forte. Avrebbe eseguito dei tripli salti mortali a tempo e un quadruplo. Purtroppo si è ritrovato in ospedale con una gamba rotta. Peccato.
Argento 'dorato' per il Duo Ballance. Un mano a mano veramente forte dove porteur e agile hanno un fisico equilibrato e lavorano senza un attimo di sosta. Dan, l'agile, non tocca terra per minuti e minuti. Bellissima musica, grande tecnica. Un numero da vedere assolutamente.
Sergey Prosvirnin, che abbiamo applaudito all'ultimo festival di Latina, edizione 2016, ha conquistato il pubblico con la sua entrata del tip-tap. Argento anche per lui.
Purtroppo è rimasto fuori dal palmares l'altro clown Jigalov.
Dobbiamo dire però che è tornato al festival con lo stesso repertorio presentato nel 2003, quando vinse l'argento insieme ai partners Csaba e Constantin.
Adesso ha un nuovo partner, che non sembra però essere all'altezza dei precedenti.
Il Terzo argento è stato assegnato al Duo Stauberti per il bel numero di pertiche.
Rifiutare la 'longia' per eseguire passaggi difficili è sicuramente rischioso, ma ha un impatto fortissimo sul pubblico, che soffre fino alla fine dell'esercizio. E così è successo.
L'ultimo esercizio presentato vede una combinazione di ben tre equilibri. Il porteur sul monociclo tiene in equilibrio la pertica sulla fronte, con l'agile in equilibrio alla sommità, ma non contento si cimenta in alcuni passaggi con cinque clave!
Un numero applaudito recentemente all'International Festival of Italy, a Latina. Erano ben 7 quelli presenti al 42° festival e già 'passati' da Latina nel corso delle passate edizioni, ma non c'è da meravigliarsi perché conosciamo bene il livello del festival italiano.
Un bronzo alle brave monocicliste cinesi, che purtroppo non hanno lavorato nel corso del Gala, dato che avrebbero avuto bisogno del 'planchet'. Peccato.
Bronzo ai volanti della Troupe 'Heroes' di Stanislav Bogdanov. Un numero elegante con doppio e mezzo, triplo, bei passaggi anche dalla sbarra fissa al porteur. Buono, sì, ma non trasmette emozione. Il bronzo è giusto, comunque.
Più che meritato quello attribuito al giovane Michael Ferreri, bravissimo giocoliere.
Dalla New Generation del 2015, dove vinse il Junior d'argento ha fatto passi da gigante, velocissimo, sicuro, padrone assoluto della scena. Bravo!
Bronzo alla Troupe Vavilov per il numero di salti in banchina dalla piattaforma oscillante. Sono tornati al festival dopo pochissimo tempo perché uno degli acrobati si era infortunato proprio al festival. Hanno presentato anche la versione a terra, sempre di salti in banchina: i Men in Black.
“I Don't Want to Miss a Thing”, famosissimo brano degli Aerosmith, fa da colonna sonora al doppio cerchio incrociato aereo di Jonathan Morin e Marie Eve Bisson. Un attrezzo originale, ideato da Jonathan, per eseguire esercizi d'effetto. Bronzo anche a loro.
Jonathan, da solo, ha presentato anche la doppia ruota Cyr riscuotendo un buon successo di pubblico.
I due maghi comici Scott & Muriel sono tornati dopo 10 anni di assenza, ma col repertorio identico. Sono molto bravi e simpatici, ma ci sarebbe stato bisogno di qualcosa di nuovo.
Fuori dal podio i bravi pattinatori acrobatici Leo e Ursula, la cinese Huang Yang al filo molle oscillante, il Duo Markov al bambù aereo, il mano a mano del Duo Miracle, il diabolo di Chuan Ho Chu, Saulo Sarmiento al palo aereo e Nicolai Kuntz al trapezino.
Stessa sorte per i saltatori alla corda della Troupe del Kazakhstan Nizhny Tagil e per i Simet. Il loro è sicuramente un bel numero di funambolismo, molto originale, ma è indubbiamente lento e complicato. Forse è per questo che non ha fatto presa.
I Bingo hanno animato i due quadri iniziale e finale di ogni spettacolo, dedicati all'importante anniversario. A loro una menzione speciale della Giuria.
Il Premio del Pubblico è andato meritatamente a Jozsef e Merrylu Richter.
Sempre bravissimi Daris Huesca, Nenè Caroli alla regia di pista e Tino Caroli alle luci (bellissime!). Come ogni anno la direzione d'orchestra era affidata a Reto Parolari
Un finale esplosivo, dopo la premiazione, come da tradizione.
Proprio un bel festival.
E adesso seguiamo le date del prossimo festival, il 43°, annunciate da Petit Gougou: dal 17 al 27 gennaio 2019.
L'attesa comincia!
Flavio Michi



