«Gli animali non erano maltrattati»
La difesa del circo Martin finito sotto accusa nel 2014 dopo le denunce della Lav
ARZACHENA. «Gli animali del circo non erano maltrattati e denutriti, e non c’è prova certa dei maltrattamenti neanche nelle consulenze». I difensori di Eusanio Martino e Adam Caroli, del circo Martin, gli avvocati Benedetto Valerio e Michele Ciampi, hanno chiesto al giudice l’assoluzione dei loro assistiti. La Procura li accusa di maltrattamenti di animali e di averli tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, provocandogli gravi sofferenze. Accuse infondate per i difensori. Il processo è arrivato alle battute finali. La sentenza è attesa per il 3 marzo. Il circo Martin e i suoi rappresentanti Eusanio Martino e Adam Caroli erano finiti sotto accusa dopo le denunce della Lega anti vivisezione. Il blitz della forestale e dei volontari della Lav era avvenuto nel 2014 ad Arzachena ed era stato il più grande sequestro di animali da circo eseguito in Italia: una quindicina di animali, tra i quali un ippopotamo, un cammello, due dromedari, una leonessa, zebre e diversi cavalli, furono liberati da recinti e gabbie angustie e inadeguate e trasferiti in strutture in grado di garantire loro spazi idonei e cure, tra queste il Centro di recupero di fauna esotica di Semproniano (a Grosseto). Nell’udienza scorsa il pubblico ministero Gianmarco Vargiu, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione per ciascuno degli imputati. Aveva ripercorso il fitto capo d’imputazione dove si evidenziano le condizioni di inadeguatezza in cui venivano tenuti gli animali, costretti a stare soli, in spazi ristretti, su un terreno asfaltato, spesso in assenza di ombra. «Nessun maltrattamento», hanno rimarcato ieri i difensori, evidenziando il rapporto instaurato tra gli animali e i loro addestratori. L’avvocato Cinzia Tirozzi in rappresentanza della Lav ha chiesto il risarcimento dei danni: 75mila euro, con 25mila euro di provvisionale. La Lega antivivisezione in seguito al sequestro degli animali aveva chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Tempio di poterli acquisire e dal 2018 la Lav è diventata la proprietaria. (t.s.)
da lanuovasardegna




