Fiocco azzurro al circo: nascono Monopoli e Olaf, piccoli «watussi»
Mamma Sven e papà Roccia stanno bene, insieme ai loro cuccioli di 20kg ciascuno
Lieto evento al Circo Martini Orfei, fermo da mesi a Monopoli in via Giacomo Puccini, sul lungomare. Nello zoo sono venuti alla luce, in cattività, due cuccioli di «watussi», una razza bovina di origine africana: «I piccoli watussi - annuncia Tailer Martini, romano, direttore e titolare del circo - sono nati tra domenica e lunedì da mamma Sven, 11 anni, e da papà Roccia, 12. Stanno benissimo, pesano 20 chili ciascuno e li abbiamo chiamati “Monopoli”, in onore della città che attualmente ci ospita, e “Olaf”. Non appena le restrizioni anti-Covid lo permetteranno, sarà possibile ammirare la famigliola all’interno del nostro zoo», promette Martini. In effetti, la comunità dello spettacolo viaggiante è ferma da mesi nella città costiera a Sud di Bari a causa delle limitazioni alla circolazione introdotte dal Governo lo scorso autunno per l’aggravarsi della pandemia. Con i due piccoli watussi appena nati, è salito a 32 il numero di animali ospitati nello zoo del circo, fermo in città da settembre scorso. Gli altri sono struzzi, un ippopotamo che occupa la piscina interna della struttura, e zebre, cavalli, pony, pappagalli, cani, asini che la famiglia Martini continua ad accudire con amore «a costo di grandissimi sacrifici - sottolinea il direttore -. Siamo fermi da troppo tempo e attendiamo il via libera del Governo per riprendere la nostra normale attività. In tutto questo periodo abbiamo tirato avanti grazie ai cittadini e agli agricoltori di Monopoli, a qualche impresa e organizzazione di buona volontà che ci ha fornito rotoballe e altri aiuti. A loro siamo davvero grati. Proprio ieri, per esempio - fa sapere Martini -, ci è arrivato un nuovo carico di fieno per gli animali». Tailer, insieme ai responsabili di altri circhi italiani e alle organizzazioni di settore, lamenta ritardi nella erogazione della cassa integrazione da parte dello Stato. «L’ultimo bonifico da 400 euro l’abbiamo riscosso a novembre e riguardava il pagamento della mensilità di settembre. Restano scoperti ben 6 mesi». Tra maestranze e operatori, il Martini Orfei conta su un organico di 30 persone. Tutti attendono con ansia la riapertura, «in assoluta sicurezza», sottolinea Martini, di questi spettacoli viaggianti che tanto appassionano grandi e piccini. La presenza dei baby watussi Monopoli e Olaf rappresenta una ulteriore attrazione per un circo che chiede solo di riaprire il sipario per tornare a produrre emozioni. Non a caso viene definito «il più bello spettacolo del mondo».
di Antonio Galizia
da lagazzettadelmezzogiorno



