Colucci racconta la magia di “Alis” e il fascino del circo contemporaneo
Intervista all’artista che ha calcato le scene di tutto il mondo. Lo spettacolo il 13, 14 e 15 dicembre alla Grana Arena
MANTOVA. La magia del circo contemporaneo sbarcherà nella nostra città a dicembre con i tre spettacoli di Le Cirque World's Top Performers in Alis. Equilibristi, acrobati, giocolieri e musicisti, premiati con prestigiosi riconoscimenti nei più importanti festival, talent tv ed eventi al mondo, che compongono un cast di altissimo livello. Quasi due ore di spettacolo, senza interruzioni e senza animali, per un viaggio immaginario nelle atmosfere ispirate ad Alice nel paese delle meraviglie e alla letteratura fantastica dell'Ottocento. Direttore artistico dello spettacolo, co-autore e maestro di cerimonia in scena è Onofrio Colucci. Considerato uno dei migliori clown del panorama internazionale, poliedrico personaggio del Nouveau Cirque e attore di grande talento, ha calcato le scene di tutto il mondo. Un artista leggendario come Slava Polunin lo ha scelto come protagonista dello spettacolo Slava's Snowshow.
Colucci ha inoltre lavorato nei più importanti spettacoli del Cirque du Soleil: “O” al Bellagio Theatre di Las Vegas, “Zaia” a Macao e “Zed” a Tokyo. In totale oltre 3500 repliche. Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno espresso pubblicamente il loro apprezzamento nei suoi confronti: da Steven Spielberg ad Harrison Ford fino Liza Minnelli. «Quando si parla di circo, in particolare nella provincia italiana - racconta Colucci - c'è un'idea molto classica che può generare confusione. Il circo tradizionale propone esibizioni fisiche di artisti che propongono le loro abilità. Nel circo contemporaneo, invece, c'è anche teatralità, una comunicazione di tipo emotivo. Uno spettacolo coinvolgente nel quale non raccontiamo in modo tradizionale la storia di Alice, ma nel quale cerchiamo di trasmettere emozioni tramite la poesia del corpo. Emozioni che arrivano, visti i complimenti che raccogliamo a fine spettacolo. Una nostra caratteristica, infatti, è quella di incontrare il pubblico una volta terminato lo show».
Non mancano ovviamente i punti di contatto, ma la filosofia alla base dello spettacolo è diversa rispetto al Cirque du Soleil. «Da quell'esperienza ho portato qui il mio know how e la rete di amicizie e collaborazioni. Il Cirque du Soleil è di certo un'eccellenza, ma è un marchio ingombrante che rischia di fagocitare gli artisti. Per questo in molti sentono il desiderio di tagliare il cordone ombelicale, uscire dall'ombrello di quella grande chioccia. Chi si vuole rimettere in gioco trova da noi un luogo dove la libertà espressiva dell'artista è al centro. Noi mettiamo l'artista al centro con i suoi drammi, lividi e gioie». Colucci è il fulcro del progetto. «Mi occupo di tutto, vado anche a prendere gli artisti in aeroporto. In questo spettacolo metto mani, piedi, testa, anima e cuore. E poi mi concedo il 'lusso' di entrare in scena. A differenza di molti altri, lo trovo il modo migliore per rilassarmi. Amo dialogare con il pubblico, toccare mani, dare stimoli visivi, parlare di sogni con migliaia di persone, il tutto rompendo la quinta parete. A Mantova lo spettacolo prevede 13 performance dei vari artisti. Uno spettacolo di alto livello con un cast che sarà difficile rivedere in futuro».
Gli appuntamenti nella nostra città saranno venerdì 13 dicembre (ore 21), sabato 14 (ore 21) e domenica 15 (ore 16.30) alla Grana Padano Arena. Tagliandi in vendita su Ticketone.
di Matteo Sbarbada
da gazzettadimantova




