Chiusi dentro i caravan gli artisti del circo bloccato a “Mondolandia Village”
(Gli animali dell’Imperial Royal Circus bloccato a Mondolandia Village, da circa un mese (foto Paolo Nucci)
Montecatini, niente più spettacoli, nessuna esibizione: le restrizioni valgono anche per loro: «Facciamo di tutto affinché agli animali non manchino cibo e attenzioni»
MONTECATIN. Sono “bloccati” lì, a Mondolandia Village, da circa un mese. Da quando, in sostanza, sono arrivati a Montecatini. Ma poi, per l’Imperial Royal Circus, tutto si è fermato. Proprio come il resto del mondo all’esterno. Niente più spettacoli, nessuna esibizione: le disposizioni per bloccare la diffusione del coronavirus si sono abbattute anche sul circo. La giraffa, le zebre e i lama, ora, si aggirano all’esterno, oltre il recinto.
Ma anche per loro niente sarà più come prima. Come spiega Denny Montico , responsabile del benessere degli animali e addestratore dell’Imperial Royal Circus. «È una situazione eccezionale – spiega – e la vita quotidiana è stata sconvolta. I nostri animali stanno bene, ma, ovviamente non è semplice». Montico racconta che quella che ruota intorno al circo è una grande famiglia: una comunità nella comunità, formata da una cinquantina di persone. «Non siamo chiusi dentro le abitazioni – spiega – Le nostre case sono roulotte e caravan: viviamo così rinchiusi all’interno della comunità. Cerchiamo di fare in modo che la vita vada avanti: soltanto uno di noi esce e fa la spesa per tutti, mentre gli artisti continuano i loro allenamenti. Ci sono momenti di ansia e tensione, un po’ come per tutti. All’interno del nostro circo ci sono artisti, veri e propri talenti, bulgari, romeni, albanesi. Alcuni di loro sono costretti a vivere lontano dalle loro famiglie. A loro rivolgiamo consigli, una parola di conforto». E poi ci sono loro, i veri protagonisti dello spettacolo: gli animali. Il coronavirus ha sconvolto anche le loro vite, trasformandole.
Quando parliamo con Montico, è appena uscito dalla gabbia dei leoni e delle tigri. «Sono stato con loro, li ho coccolati – racconta l’addestratore – Gli animali hanno una grande sensibilità e capiscono quando qualcosa non va. Per questo trascorro molto tempo con loro. Perché anche se non ci esibiamo, le cure e le attenzioni sono sempre le stesse». Per Denny Montico, la situazione, almeno per il momento, è ancora sotto controllo. Anche se, da un mese, le entrate sono pari a zero. «Certo, stiamo subendo tutti problemi e le limitazioni delle altre aziende – precisa – Ma nonostante la situazione e l’inattività, cerchiamo di non far mancare il pagamento del minimo salariale a dipendenti e collaboratori».
E pure per gli animali non ci sono problemi a reperire il cibo. «Grazie anche al rapporto con i nostri fornitori – sottolinea – i nostri animali sono ben nutriti. Non possiamo sapere, però, cosa succederà se questa situazione andrà avanti ancora per molto. Speravamo, infatti, che il 3 aprile segnasse la fine di tutto. Invece dovremo aspettare, ancora». E quel che resta da fare, ora, è far stare gli animali il più tranquilli possibili. «Dobbiamo evitare loro lo stress – conclude l’addestratore – e capire quello che vogliono. Fondamentale, poi, è non far percepire le nostre tensioni. Perché loro si rendono conto di tutto, anche senza bisogno di parole». Montico ci saluta ed entra di nuovo nella gabbia dei leoni. Così trascorrerà la sua domenica pomeriggio.
da iltirreno




