AL CIRCO KRONE E’ NATALE DUE VOLTE !
Per il secondo anno il Circo Krone ha allestito uno spettacolo natalizio anche a Wurzburg, città della Baviera sita a circa 280 chilometri da Monaco. L’operazione si è rivelata fortunata anche in questo caso con risultati assolutamente lusinghieri al botteghino fino alla conclusione fissata per lo scorso 7 gennaio.
Sotto lo chapiteau utilizzato per la tournée abbiamo assistito ad un programma molto piacevole per ritmo e qualità: presenze costanti durante lo spettacolo la troupe Bingo e le riprese dei clown Tom e Pepe; non sono mancati gli animali - nonostante il divieto munipale circa l’utilizzo di quelli c.d. selvatici – con il gruppo dei pony di Karl-Ferdinand Trunk e i cani di Gina Giovanni mentre Eliane Stipka-Biasini si è prodotta nell’ottimo hula-hoop a cavallo.
L’acrobatica – in banchina e ai pali cinesi - era stata affidata alla troupe etiope Adisabeba che vedremo presto a Monte-Carlo mentre il trapezio volante era quello doppio dei Flying Tabares come nella tournée itinerante. Ottimo l’impatto di Kimberly Zavatta alle cinghie aeree e del filo basso di Nico Nicols presentato con coreografia e colonna sonore modificate rispetto al recente passato.
Hanno completano il programma il brillante giocoliere Brandon Raffo (figlio del domatore Bruno), lo “strong man” Tulga e gli intermezzi comico-musicali di Brian Tabares mentre l’orchestra era quella del Blackpool Tower Circus.
A Monaco, invece, il giorno di Natale – come da tradizione – ha debuttato la produzione invernale al Krone-Bau che si protrarrà fino al 7 aprile mentre durante il “ponte” dell’Immacoltata si era svolta un’altra edizione di “Stars in der Manege”.
Eccellente il livello degli artisti ingaggiati, amalgamati in un programma efficace denominato “Farbenspiel”, ovvero gioco di colori. Vera star dello spettacolo, ovviamente, Martin Lacey jr. che presenta diciannove grandi felini da par suo concludendo la routine con la celebre uscita a fianco del leone bianco con le due figure che sembrano dissolversi nell’oscurità. Molto accattivante la combinazione di alta scuola e cavalli in libertà proposta da Jana Mandana Lacey-Krone e Hans-Ludwig Suppmeir sulle note dei temi degli Abba. La comicità è affidata a delle vecchie conoscenze, ovvero alle riprese di Francesco e all’entrata classicissima del trio di Toni Alexis che continua a conquistare il pubblico bavarese.
Notevole la presenza di attrazioni con gli animali, tutte improntate ai toni della commedia per evidenziare la complicità con l’uomo: Erwin Frankello coi suoi due leoni marini, il brillante Livio Tudor che si destreggia coi piatti insieme all’irresistibile cagnolino Biss e il gruppo di barboncini diretti brillantemente da Thomas Lacey e preparati da Wolfgang Lauenburger.
Il notevole due uzbeko Disar col sostenuto aereo raccoglie una messe di applausi in attesa di cimentarsi a Monte-Carlo sulle orme dei connazionali “Sky Angels” (Clown d’Oro 2017) così come farà la troupe Extreme Lights anch’essa nel programma del festival.
Completano il prestigioso programma la troupe acrobatica mongola sulle sfere “Mistery of Gentlemen” e le cinque contorsioniste con gli archi Mongoljingo pure provenienti dalla terra di Gengis Khan (la Mongolia sta evidentemente occupando una parte dello spazio già appannaggio delle attrazioni russe ancora assenti da molti programmi di circhi e festival) oltre al giocoliere col diabolo Chu Chuan-Ho da Taiwan e allo stralunato quanto abilissimo Julot Cousins col suo particolare hula-hoop sulla pertica oscillante.
A fine marzo è previsto l’inizio della tournée del circo Krone sotto lo chapiteau con un programma che che ricalca quello della scorsa stagione. Per l’ultimo periodo, Alex Lacey dovrebbe sostituire il fratello allo stabile di Monaco di Baviera.
Francesco Mocellin





