A Napoli c’è CirCuba, il Circo Nazionale Cubano che celebra la gioia
Ci sarà tempo fino al 24 marzo per poter ammirare l’arte circense di Cuba a Napoli. Il parco divertimenti Edenlandia ospita infatti il CirCuba, un circo inusuale e senza animali.
CirCuba, che è approdato a Napoli lo scorso 14 febbraio, si prepara ai suoi ultimi spettacoli con i suoi 50 artisti e più del Circo Nazionale Cubano che regala al pubblico uno spettacolo mozzafiato con protagonisti acrobati, clown, giocolieri, funamboli e trapezisti accompagnati dai generi più belli della musica latina come il Son (padre di tutti i ritmi di Cuba), il Mambo e soprattutto la Salsa, vero e proprio ritmo nazionale.
Il Circo nazionale cubano, fondato nel 1962, è un’occasione unica per il pubblico per vedere non i soliti clown, ma un vero e proprio show che mescola la tecnica acrobatica sovietica a elementi della cultura afro-cubana e con una forte influenza della Cina.
Atleti bravissimi che saltano in aria eseguendo delle evoluzioni mortali per poi atterrare su una piccola sbarra di legno; così come le straordinarie contorsioniste, alcune appese a un cerchio aereo, altre in aria per i propri capelli.
I cubani sono infatti dei veri e propri maestri nel ballo e vederli ballare (o ballare insieme a loro) è un vero e proprio spettacolo, soprattutto in occasione del Carnevale, che si svolge verso fine estate e che viene vissuto con grande enfasi dal popolo cubano Per questa suggestiva creazione, sono state selezionate una cinquantina di artisti dalla più famosa scuola di circo a L’Avana.
Tutti condivideranno il palcoscenico sotto chapiteaux e ci invitano a celebrare con gioia e buon umore, l’ingresso in questa isola ricca di allegria, bella gente e bellezza naturale conosciuta al mondo per il suo splendido mare per i suoi palazzi colorati ma anche per la sua musica.
Si tratta sicuramente di un grande spettacolo circense che, a suo favore, ha anche il fatto che non vi sono presenti animali che molto spesso vengono maltrattati.
Sicuramente bella la presentazione di Circuba a parte l'ultimo passo sugli animali 'che molto spesso vengono maltrattati'. Non siamo proprio d'accordo su questa affermazione. Se il maltrattamento significa avere animali al seguito e farli lavorare in pista potremmo parlare di maltrattamento in molte altre situazioni, anche per un animale che abbiamo a casa.




