Villa Grock: tra laghetti, stile liberty e il percorso museale dedicato al clown più grande della storia
Alla scoperta del "Circo di pietra" e del suo suggestivo giardino con laghi, piante esotiche e fontane danzanti
Una villa originale, bizzarra, difficilmente definibile. L’autoritratto di un uomo dalla personalità giocosa e creativa, da cui la villa ha preso il nome: Grock, il “re dei clown”. Giocoliere, equilibrista, acrobata, musicista, Adrien Wettach fu una star internazionale dell’Olympia di Parigi di inizio Novecento e conobbe Imperia per caso, facendo visita ai suoceri in villeggiatura.
Ne rimase colpito a tal punto da voler acquistare un terreno, sulla collina di Oneglia, e lì costruire una villa dove risiedere stabilmente. Visse lì fino al 1959, anno in cui si spense proprio dove la casa e il giardino si trovano ancora oggi, testimoni silenziosi di un proprietario eclettico.
Villa Grock, per i suoi richiami al mondo circense, venne presto chiamata “Circo di pietra”. Colonne, lampioni, decori, affreschi, ispirati a Dalì, Picasso e Gaudì, le conferiscono uno stile eclettico e originale. Nel 2002, la Provincia di Imperia decise di acquistarla e restaurarla completamente ai piani nobili, permettendo così, dal 2010, di aprirla al pubblico. Oggi la Villa oltre a un giardino con laghi, piante esotiche e fontane danzanti, ospita un percorso museale, il Museo del Clown, dedicato a uno dei più grandi clown della storia, un viaggio tra luoghi fiabeschi e specchi magici, tra oriente e occidente, tra risate e nostalgia.
da genovatoday




