Bruno Togni e i numeri di ‘gabbia’ a Montecarlo
Bruno Togni è stato uno dei grandi protagonisti del 45° Festival International du Cirque de Monte-Carlo. Non ci sono dubbi.
Le sue tigri sembrano telecomandate, frutto di tanto lavoro, di tanta passione e voglia di fare!
Bruno è veramente bravo e il suo bell’aspetto impreziosisce ancora di più il suo numero.
Alcuni trucchi, poi, come sappiamo, sono davvero unici e il suo numero avrebbe potuto vincere un Clown d’Oro senza scatenare discussioni, ma solo consensi.
Ogni festival ha una sua storia e ci dispiace, comunque, che il suo gran lavoro non sia stato ricompensato col metallo più pregiato.
Tutti d’accordo, almeno questa volta, sui social: l’Oro l’ha vinto con tutto quello che è stato scritto a suo favore!
Quanti successi e quante delusioni a Monte-Carlo anche per i numeri di gabbia!
Nel corso dei primi festival veniva presentato un numero di gabbia diverso in ognuna delle quattro serate di selezione. Poi dopo qualche anno si arrivò a due e quindi ad un solo numero ripetuto ogni giorno, come accade ormai da molti anni.
Durante i primi festival c’era sicuramente molto più spazio dato che Fontvieille era solo una spianata di ghiaia che poteva ospitare grandi chapiteau, tanti mezzi e tanti animali.
Il grande chapiteau che impera dal 1987 ha spazi più limitati, tutto intorno, e per gli animali che vennero presentati soprattutto in occasione del 30° festival, nel 2006, e del 40°, nel 2016, gli organizzatori faticarono non poco a trovare lo spazio necessario anche sfruttando l’area sulla diga, proprio a picco sul mare!
Il grande domatore francese Alfred Court, di fama indiscussa, venne omaggiato con un Clown d’Oro alla lunghissima e magnifica carriera proprio nel corso del primo festival, nel 1974. Era molto anziano e fu proprio il Principe Ranieri III, accompagnato dal Dr. Frère, a portargli la preziosa statuetta proprio a casa sua. La pelle del suo famoso leopardo delle nevi, Douchka, fa bella mostra proprio nel Museo privato del Dr. Alain Frère!
Gli Oro attribuiti a numeri di gabbia, sono ben sette, dodici gli Argento e quattro i Bronzo.
Nel 1977, al 4° Festival, venne attribuito un Clown d’Oro alla famiglia Knie, per i numeri di cavalli, elefanti e quelli di gabbia di Louis, con le 12 tigri dal nome di pietre preziose e le tre tigri in groppa a tre elefanti indiani.
Nel 1987 arrivò il primo Oro in assoluto per l’Italia e si trattava proprio della statuetta vinta da Massimiliano Nones in pista con le incredibili 12 tigri. Un numerone.
Oro anche per Nikolai Pavlenko, il grande addestratore russo, nel 1990.
Bisognerà aspettare poi 20 anni per un altro Oro: quello di Martin Lacey Junior, nel 2010.
Martin Aveva già vinto un Argento nel 2000, mentre suo fratello Alexander fu Argento nel 2003 e la loro madre Susan, con le 13 tigri bianche, nel 2005.
Martin fu ancora Oro nel 2019 con l’incredibile gruppo di 26 tigri e leoni: fantastico!
Per Flavio Togni, dopo ben 3 statuette d’Argento, arrivò l’Oro nel 2011, per l’insieme dei numeri presentati tra cui, appunto, il bel numero di gabbia che ben ricordiamo.
Gerd Siemoneit, invece, partecipò al 2° Festival, che si svolse nello chapiteau dei fratelli Liana, Nando e Rinaldo Orfei. Presentò 2 numeri di gabbia: uno di dieci leoni maschi e uno di sedici tigri, conquistando un Clown d’Argento.
Ritornò poi nel 1998 con un bel numero di tigri bianche e ricevette una Menzione Speciale della Giuria per la sua prestigiosa carriera.
Un’altra bella soddisfazione italiana nel 2004 con l’Argento di Stefano Orfei Nones che iniziava il suo numero con tutte le tigri in gabbia mentro Anna Giurintano si esibiva ai tessuti nel centro della gabbia. Alla sua discesa in pista le tigri salivano in debout!
Quell’anno, per il 28° Festival un bellissimo podio italiano con i Fratelli Errani Oro, Stefano Argento e Willer Nicolodi Bronzo!
Ancora due Argento, questa volta per la Russia: uno nel 2017, con Askold ed Edgard Zapashny, e nel 2020 con Sergei Nesterov.
Non pretendiamo elencare qui tutti e 23 i vincitori, ma semmai indicare anche gli addestratori che non hanno ricevuto alcun premio significativo.
E’ il caso di Emile Smith, con i suoi leopardi, tra cui il bellissimo Doutchka, il suo leopardo delle nevi e di Sarvat Begbudi, con le sue tigri bianche, nel 1992.
Ma anche Marcia e Luis Palacio con un grande numero misto non furono premiati. Si tratta du uno dei numeri preparati dall’addestratore inglese James Clubb.
Forse, però, l’addestratore non premiato che aveva un grande numero di dodici tigri fu Richard Chipperfield. Partecipò nel 1997, riscuotendo un grande successo, ma tornando a casa a mani vuote. Peccato davvero.
Niente premi importanti per i nostri Lucio Zamperla, nel 1980, e Roberto Bellucci con le sue quattordici tigri, nel 1985.
Larry Allan Dean, invece non ottenne riconoscimenti importanti al festival con i suoi 14 leoni, mentre John Campolongo, che nel frattempo aveva ‘ereditato’ il numero, vinse un Clown d’Argento qualche anno dopo, nel 1994, presentando otto leoni del numero originario di quattordici. Beh, a volte le cose vanno anche così!
Bruno, hai dimostrato a tutti quanto vali. Lo so che l’Argento rimane d’Argento, ma hai avuto molte soddisfazioni e questo aiuta.
Comunque per noi vali Oro!!!
Flavio Michi



