Intervista a Juan Cebolla Gasca in occasione del suo 1000° quadruplo salto mortale
Il 6 Aprile 2022 rimarrà nella storia del circo come il giorno del 1000° quadruplo salto mortale di Juan Cebolla Gasca! Un record straordinario.
Ma prima di sentirlo vogliamo sapere qualcosa di più di questa straordinaria dinastia messicana?
E allora un po' di storia sui circhi Gasca!
Nel 1905 esisteva già un Circo Gasca: si chiamava Fratel Gasca e apparteneva ai genitori di Doña Maria Luisa Gasca de Fuentes.
La storia del circo Fuentes Gasca è nata nel 1938, i suoi fondatori sono stati Don Jesús Fuentes Zavalza e Doña María Luisa Gasca de Fuentes.Il primo spettacolo è stato dato in un'aula scolastica, dove hanno invitato le persone a prendere le sedie per sedersi e guardare lo spettacolo.
I fondatori del circo ebbero 13 figli: Bobo, Rosa, Pancho, Adán, Renato, Gustavo, Juventino, Martín, Licha, Alejandro, Eva, Silvia e Walter.
Il famoso Circo Unión (nome del primo circo) inizia a lavorare nello stato messicano ‘reyes de Xolos.
Bobo il primo figlio ha due anni, don Jesús e doña Licha sono artisti, elettricisti, agenti, autisti.
I primi anni sono stati molto duri.
(il Circo Union nel 1959)
Il circo stava crescendo e con il famoso clown musicale "Juan Cebolla" iniziò il grande successo del circo.
Bobo, Rosa, Pancho, Adán, Renato, sono nati nel circo diventando grandi artisti circensi, dominando tutti i numeri del circo.
Adán si è distinto come un grande saltimbanco acrobatico e Renato è diventato il re dei clown negli anni ‘60.
A quell’epoca erano già nati Gustavo, Juventino, Martín, Alejandro, Licha ed Eva.
(Alejandro Fuentes Gasca nel 1974)
Quando Gustavo nasce, Don Jesús e Doña Licha mandano i loro figli a studiare in diverse scuole del Messico.
Quando finiscono il liceo, Don Jesús chiede loro: volete fare l’Università o il Circo?
Tutti hanno risposto circo!
Con gli anni '70 arrivano al circo Gustavo, Juventino e Martín, che iniziano a imparare tutti i numeri dell'arte circense, diventando grandi artisti e, insieme ai loro fratelli maggiori, una delle famiglie dei migliori artisti circensi del mondo. Spiccano Renato e Juventino, il tarzan messicano negli anni '80.
Il tempo passa e Don Jesús, vedendo che la sua famiglia cresce, dice… ‘Avremo tanti circhi, in modo che ognuno dei bambini possa averne uno, in modo che le famiglie non ne rimangano mai senza’. Così, nel 1980, dal Circo Unión è uscito il circo di Bobo, il fratello maggiore, e così, anno dopo anno, è diventato realtà il sogno di Don Jesús Fuentes Zavalza, che ogni figlio ha un circo, diventando così la catena più grande dei circhi nel mondo.
Tra i figli del Fuentes Gasca ci sono artisti circensi, televisivi e cantanti. Questa è attualmente la più grande catena di circhi del mondo, dove tutti i circhi sono diretti dalla propria terra e dagli uffici a Città del Messico e Guadalajara Jalisco. I fratelli Fuentes Gasca stanno attualmente lavorando in America con più di 15 circhi, tra cui il Circo Union, Il circo Russo sul Ghiaccio, il Circo Valentinos, il Circo Rolex, il Circo Hermanos Gasca, Il Circo Chino de Pekin, Pica Piedra on ice (i Flintstones, ndr), il Circo Gigante de Mexico. e parchi di divertimento.
Incredibile!
Una famiglia veramente fantastica!
Raul, fratello maggiore di Juan Cebolla, in un’intervista del 2007 dichiarò: ‘“La mia famiglia diretta è composta da più di 150 persone e ci dedichiamo tutti a questa professione. L'unico di noi che è impazzito è un cugino di primo grado che fa l'avvocato. Il resto di noi è normale".
E chiesero a Juan:
-Cosa significa per te essere in un circo?
È molto divertente perché lavori e allo stesso tempo ridi con le persone. Inoltre, è molto eccitante conoscere altri paesi. Sono stato in Messico, Venezuela, Colombia e Monte Carlo.
-Come te la cavi con la scuola se devi vivere viaggiando?
Abbiamo un insegnante dal Messico che viaggia con noi e che ci insegna storia, matematica e spagnolo. Inoltre, ogni tre mesi ci inviano i nostri esami per posta.
Juan, classe 1997, è un artista completo.
Non solo è un fuoriclasse del trapezio, ma si esibisce alla ‘ruota della morte’, come motociclista nel globo, fa il clown, suona diversi strumenti.
Segue una dieta ferrea e si allena quotidianamente con esercizi in palestra e nella corsa, quasi sempre insieme al cugino Martín, che ha solo un anno meno di lui, e che Juan chiama sempre fratello
-Juan, quando hai iniziato col trapezio volante?
La prima volta che sono salito sul trapezio avevo 8 anni.
Prima bisogna aver confidenza con la rete
Poi si comincia con un sercizio semplice per poter arrivare nelle mani del porteur
Poi c’è il ritorno al trapezio e sulla piattaforma
Ci vuole un po' di tempo e tante prove per riuscire a farlo
-I tuoi maestri?
Ovviamente un trapezista non è nessuno senza i suoi maestri
Devo ringraziare Dio e la vita perché noi abbiamo avuto i maestri migliori
Il signor Victor Gaona è stato uno di loro
Poi mio padre, Martin Gasca, e mia madre Veronica Caballero, che è stata una delle trapeziste migliori: ci hanno insegnato molto
-Abbiamo conosciuto tuo papà a Montecarlo. Era in giuria al 28° Festival, nel 2004. Tua mamma, invece, venne con la troupe di trapezisti volanti Caballero al 1° Festival “Città di Verona” nel 1992. Vinsero l’Argento. Poi parteciparono al Festival di Montecarlo.
Senti, è difficile fare il trapezista?
Essere trapezista non è facile per niente
E’ un lavoro molto duro perché richiede ore e ore, giorni, di allenamento
-Adesso sei il recordman del quadruplo salto mortale, ma quando sei riuscito per la prima volta a ‘girare’ un triplo?
Era il 2009, il 5 luglio, in Colombia. Avevo 12 anni
Fu molto emozionante, dopo tante prove. Era una domenica, nello spettacolo delle 17.30
Ero molto emozionato e sentivo mio papà e tutta la mia famiglia: erano impazziti. Soprattutto mia mamma.
-Ma la tua è una dinastia di trapezisti?
I miei zii erano tutti trapezisti: Francisco, Alan, Renato, Gustavo, Juventino, Alejandro e poi mio papà.
Da parte di mia mamma ci sono i miei zii Ruben e Luis Caballero che sono stati tra i migliori trapezisti del mondo e sono riusciti a fare il quadruplo salto mortale. In pochi ci sono riusciti
Mia mamma faceva il triplo salto mortale! E’ stata la prima donna al mondo
(Ricordiamo che un altro componente la grande famiglia Fuentes Gasca, Gino Maravilla figlio di Juventino, partecipò con la troupe di famiglia al 32° Festival di Montecarlo nel 2008. Eseguì il quadruplo salto mortale e vinse una Menzione Speciale della Giuria.
Indimenticabile il momento dei baci di tutta la troupe al suo mantello che raffigurava la Vergine di Guadalupe prima della donazione al Principe Alberto e alla Principessa Stephanie)
-Sappiamo che tuo papà è stato male e ci dispiace molto. Come sta adesso? Cos’hai provato in quei brutti momenti?
Posso dirvi che ora godiamo di una grande felicità, dato che mio padre è nel suo circo con i suoi
figli. E’ proprio un miracolo di Dio se è di nuovo con noi. sono stati giorni di grande tristezza e angoscia, poiché l'ultima cosa che un figlio desidera è che suo padre si senta male, non riesco a immaginare la mia vita senza di lui.
-Voi sudamericani siete molto cattolici e devoti. Alla fine del numero, dai un bacio anche alla statuetta della Vergine sul bordo della pista. È un gesto di gratitudine e devozione.
Ci fa molto piacere per tuo papà. Tornando al trapezio: quali sono stati i tuoi porteur?
Geilson-Santana, mio fratello Martín Gasca e Adriano di Quadra (che è stato anche il porteur di Maicol Martini che con lui ha realizzato il quadruplo salto mortale! Ndr)
-Cosa vuoi dire nel giorno storico del tuo quadruplo numero 1000?
Ci sono tanti sentimenti e tante parole da dire, ma ti dirò che il quadruplo 1000 è l'ultimo, quello che conta davvero per me e mi è sempre stato importante, è la felicità dei miei genitori, fratelli, la famiglia e le persone che mi amano. I sogni diventano realtà. La sofferenza è temporanea, la gloria è per sempre.
(Juan insieme a sua mamma Veronica Caballero e suo papà Martín Gasca)
Flavio Michi












