CIRCO ITALIANO 1962 – 2026 CIRCO DELLE STELLE

10 Maggio 2026 - Memorie circensi -

di Vittorio Marini

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Sono passati sessantaquattro anni da quel 17 marzo 1962, quando debuttò ad Asti il Circo Italiano dei fratelli Clelio e Cleto Niemen. Poi negli anni settanta fu “Circo Lina Orfei”, conosciuto ed apprezzato sulle piazze dell’Italia Settentrionale, per i suoi “nutriti” spettacoli, nel buon nome del circo italiano.

 

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Elencare tutti gli artisti che negli anni si esibirono sulla pista degli Niemen è quasi impossibile e si rischierebbe di fare delle imperdonabili dimenticanze. Mi affido alla mia memoria e mi assumo tutte le responsabilità se tralascerò alcuni nomi importanti; in quegli anni ebbi l’occasione di recarmi in quel circo innumerevoli volte non rimanendo mai deluso.

Negli anni settanta facevano parte della compagnia Sergio Lizzi con i leoni e Edda Lizzi con le colombe, la giovane contorsionista Giorgia Medini, Claudio Zavatta alla corda molle, gli elefanti di Ugo Miletti e i clown Salvadori, la famiglia di Bianco Zamperla con le piramidi equestri, gli scimpanzèe e le tigri di Lucio, i ciclisti Biasini e le acrobazie sulla moto dei Siena.

Negli anni ottanta si esibirono i Sembiase con il loro taxi pazzo e il letto elastico, Carlo Montano con i leoni, I trapezisti di Emilio Jarz, Nives Bizzarro con le scale libere e poi Davide e Vinicio Canestrelli Togni con gli elefanti e i cani, prima di aprire il circo di famiglia con il nome della madre Lidia Togni.

E poi i clown Rossyan, il gruppo misto di tigri e leoni di Darix Larible, l’acrobatica dei fratelli Ivo, Ciccio e Dante Niemen, le “eclettiche” sorelle Maris con i pappagalli, i globi e le scale libere.

E qui mi fermo per “non annoiare”, ma avrete ben capito cos’è stato il circo degli Niemen che con il trascorrere degli anni cambiò nome, da Lina a Claudio Orfei fino ad arrivare a quello attuale di “CIRCO delle STELLE”.

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Oggi ho ritrovato un circo di piccole dimensioni diretto da Bruno Niemen, figlio di Clelio e Virginia Medini, e dai suoi figli Jones e Ilary; circo che può montare le sue attrezzature anche nei piccoli centri dove il circo non è mai arrivato per la mancanza di spazi adatti. Presenta uno spettacolo bello e divertente, per famiglie; grandi e piccoli dimostrano di gradire con una spontanea partecipazione. Il clown Adrian (Zambelli, lo ricordiamo con la moglie Daiana Caroli, al circo di Praga dei Cristiani) è come un filo conduttore dello spettacolo per le sue numerose apparizioni; e c’è Cirillino il clown giovane, ma sulla buona strada, Jonas, figlio di Ilary la quale si esibisce, nel secondo tempo, con le ombre cinesi.

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Il bravo giocoliere Daris Gattolin con palline e clave e Nicole Zambelli con tre numeri molto belli: il cerchio aereo, le bolle di sapone, con qualche “trovata” in più, e la spirale aerea di ottimo effetto.

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Uno spettacolo ordinato con un presentatore fuori scena, Jones Niemen, che da dietro il sipario manovra le luci e fa si che tutto proceda nel migliore dei modi. E per finire quello che da sempre contraddistingue Bruno Niemen: la sua simpatia e l’affettuosa accoglienza per la quale mi permetto di complimentarmi e ringraziare.

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