Il grande Tamerlan
Riproponiamo con qualche variazione quello che scrivemmo otto anni fa in occasione del suo 70° compleanno
"Tamerlan Nougzarov è senza ombra di dubbio uno dei più grandi artisti russi. Grandissimo cavallerizzo, ha conquistato grandi premi in una magnifica carriera.
Nel 1984 in occasione del 10° anniversario del Festival International du Cirque de Montecarlo vinse il Clown d'Oro con i suoi cavallerizzi gighiti. Era la prima volta che una troupe di cavallerizzi di questo genere si esibiva al Festival di Montecarlo.
nel 1987 fece parte del Circo di Mosca, lo spettacolo in tournée in Italia, organizzato da Walter Nones: un grande, grande spettacolo! Inizialmente, al debutto di Roma a Piazza Conca d'Oro, terminava la prima parte dello spettacolo. La seconda parte vedeva in pista la bellissima produzione "Prometeo" con i funamboli Voljansky.
Walter Nones, però, ebbe l'idea di ribaltare lo spettacolo: i Voljansky in prima parte e la grande troupe di cavallerizzi di Tamerlan Nugzarov in chiusura.
Nel 1992 gli venne consegnata la stella di platino alla carriera, fuori concorso, al 1° Festival Internazionale del Circo di Verona: un festival che ancora ricordiamo per il livello incredibile dei numeri proposti!
Nel 1996 fece parte del grande spettacolo organizzato a Mosca in occasione del 1° Festival delle Arti Circensi: in un grande palazzetto (Luzhniki) oltre ai suoi cavallerizzi si esibirono gli straordinari Cranes, Nikolai Pavlenko con le tigri, il giocoliere Sergei Ignatov...tra gli altri. Uno spettacolone.
Quel giorno, dopo lo spettacolo, ci disse: "domani lavoro sulla Piazza Rossa". Ne era assolutamente orgoglioso! Per lui si trattava di un grande , più importante degli Oro che aveva ricevuto!
E infatti ebbe l'onore di lavorare nella serata finale del Festival ospitato nelle strutture del nostro American Circus.
Questo grande artista ha avuto un'infanzia difficile in orfanatrofio. E' lì che è nato il suo amore per i cavalli. La sua carriera iniziò quando aveva appena 15 anni, nel 1958.
Ce lo vogliamo ricordare a Verona, dopo lo spettacolo. Lui con i suoi cavallerizzi gighiti, i fratelli Giarola, Roberto Pandini, Monica Renevey, Francesco Mocellin ed altri. A un certo punto decidemmo di fare un brindisi e lo facemmo con la vodka, bevendo tutto d'un fiato e buttandoci dietro la schiena i bicchierini di plastica: fantastico! Come fantastico è stato Tamerlan. Un artista indimenticabile"


