Il C.A.de.C. al tempo del virus
Cari Amici,
innanzitutto spero di trovarVi tutti in buona salute così come le Vostre famiglie.
Nel contesto della grave situazione di emergenza globale che stiamo attraversando il mondo dello spettacolo dal vivo si trova in una delle posizioni di maggiore sofferenza.
Il Circo classico in Italia, in particolare, stava attraversando una delle sue stagioni più complicate quando è stato totalmente paralizzato in ogni sua attività dalle disposizioni restrittive emanate dal Governo.
Ovviamente, ci siamo chiesti da subito cosa si potesse fare concretamente come C.A.de.C. per sostenere le imprese circensi in difficoltà, ovvero praticamente tutte in questo momento.
Abbiamo scartato l’ipotesi di una raccolta fondi tra i soci, operazione che porterebbe ad una raccolta verosimilmente abbastanza modesta nonostante la nostra buona volontà o comunque l’importo finale non sarebbe in grado di incidere significativamente sulle diverse situazioni concrete.
Inoltre, una volta raccolti i fondi si porrebbe il problema di come e tra chi suddividerli; anche inviandoli all’Ente Nazionale Circhi il problema non sarebbe risolto.
Ferma restando la libertà di ciascuno di noi di agire come ritiene più opportuno il suggerimento è quello di mettersi a disposizione – con le modalità consentite dalle restrizioni in atto e secondo le proprie possibilità – del circo più vicino al luogo di residenza di ciascuno.
Non tutti i circhi versano nelle medesime condizioni e necessitano della stessa tipologia di aiuti pertanto credo sarà più utile valutare ogni caso.
Naturalmente, non possiamo che augurarci che la situazione ritorni gradualmente alla normalità, unico modo affinché anche l’intero comparto dello spettacolo dal vivo e, quindi, del Circo ritorni a marciare per poter vivere.
Un abbraccio a tutto il Circo italiano!
Il Presidente
Francesco Mocellin


