Una storia mai raccontata
Sembra la storia di un film o di un romanzo, invece è una storia vera: dopo 93 anni i fiori sulla tomba di Ginevra Travaglia non sono stati deposti dai marsalesi ma dai suoi parenti.
Era il 20 Aprile 1924 quando, a Marsala, durante uno spettacolo del Circo Travaglia, uno dei Circhi più famosi tra l’Ottocento e il Novecento, una cavallerizza, e antipodista, Ginevra Travaglia, perse la vita.L’Enciclopedia Treccani così si esprime su Ginevra “Tra gli antipodisti la palma della celebrità toccò a Ginevra Travaglia”. La circense perse la vita a causa di una caduta da cavallo. Il marito, Giovanni Castagneri la seppellì nel nostro Cimitero Comunale e fece coprire la sua tomba con una lapide che è un vero capolavoro dell’artigianato marsalese. Il Circo ripartì e con esso Giovanni e la figlia Tania e i marsalesi, colpiti da questa morte bianca di una donna, madre, lavoratrice, non hanno mai fatto mancare un fiore sulla tomba di questa circense brava e bellissima. Nel 2013, quando sotto il patrocinio della Associazione Marsalese per la Storia Patria, il gruppo di lavoro, costituito da Mariangela Panicola, Giovanni Conte e da me Francesca La Grutta per la salvaguardia e la conservazione delle salme di personaggi illustri marsalesi nelle tombe loro destinate al momento della tumulazione, (dato che si stava procedendo al loro trasporto in cellette ossario), individuò tra le varie tombe anche quella di Ginevra Travaglia, decise che quella donna, pur non essendo marsalese, meritava di rimanere nel loculo assegnato in quanto costituiva un “caso particolare”
e l'Amministrazione ne autorizzò la permanenza nel loculo occupato. Solo qualche settimana fa, e per un caso fortuito, sono entrata in contatto con una pronipote di Ginevra Travaglia. La signora Emanuela Bogino, questo il suo cognome, sposata con Loris Dell'Acqua, un pronipote di Ginevra Travaglia, seppe da me che l’antenata di suo marito è sepolta nel nostro Cimitero. Da una settimana il Circo Royal, di proprietà di Loris Dell’Acqua, è a Marsala e, sabato mattina, Ginevra Travaglia, per la prima volta dal giorno della sua morte, ha ricevuto una visita e un fiore dai suoi familiari. Ne sono stata testimone insieme con i miei amici che mi hanno accompagnato nella ricerca, e sono stata la guida per individuare la tomba. Una storia bellissima, commovente che ha risvegliato in me il vero senso della “pietas”, che mi ha fatto trascorrere delle ore piacevolissime e che ha dato alla Famiglia Dell’Acqua la possibilità di riappropriarsi di un pezzettino della sua storia. Tutto questo mi ha consentito di conoscere più da vicino il mondo del circo che non è fatto solo di risate e di lustrini, ma è fatto, prima di ogni cosa, di sentimenti veri, sinceri e profondi. Un popolo quello del Circo che fa vita da nomadi, ma che conosce il vero senso delle parole: famiglia, civiltà, ricordo, memoria, parole queste che noi, che viviamo in una società civile, talvolta, dimentichiamo.
Francesca La Grutta
Abbiamo voluto proporre questa bellissima storia di cui siamo venuti a conoscenza.
Ringraziamo la signora Francesca La Grutta per la disponibilità, ma soprattutto per quello che ha fatto.
Salutiamo Emanuela Bogino Dell'Acqua, la sua famiglia, il Circo Royal.
Grazie!



