La nuova lettera di Francesco Mocellin a “Il Tirreno”
Bassano del Grappa, 23 marzo 2018.
Sull’articolo “T.A.R., vince il Comune: circo senza animali” apparso sul numero odierno del Vostro giornale (23 marzo 2018, III Lucca).
Caro Direttore,
Spett.le Redazione,
lunedì scorso ho scritto al Vostro giornale quale avvocato difensore del “Circo Medrano” in sede penale. Oggi non posso fare a meno di chiederVi ospitalità quale presidente del “Club Amici del Circo” in Italia, quindi come appassionato ed esperto, se mi si concede il termine.
Sul “Tirreno” di oggi si celebra con grande enfasi la vittoria del Comune contro il Circo Medrano. Ovviamente non entro nel merito del contenuto della sentenza in quanto il procedimento amministrativo è stato seguito da un diverso legale. Non posso non rilevare, comunque, che dalla lettura del provvedimento emerge comunque rafforzato ancora una volta il principio aureo che le Amministrazioni periferiche non possono vietare in alcun modo l’impiego degli animali nei circhi, materia che spetta esclusivamente allo Stato che, nel caso dell’Italia, tutela e promuove l’attività circense. Il Comune di Lucca, quindi, ha scelto la via indiretta di richiamarsi a ragioni igienico-sanitarie legate alla vicinanza del mercato bisettimanale rispetto all’area del circo (150 metri circa, peraltro) per emettere una delibera di divieto che aggiri il principio di cui sopra. In questo modo ha ottenuto lo scopo di ingraziarsi la rumorosa microminoranza animalista che sembra evidentemente in grado di condizionare l’operato dell’Amministrazione. Peraltro va ricordato che spetta ai comuni mettere a disposizione degli spettacoli viaggianti areee adeguate ed attrezzate ai sensi della L. 337/1968. Quindi, è l’Amministrazione lucchese ad essere, comunque, in difetto visto che – evidentemente – l’area oggetto della discordia pare non essere affatto adeguata come dimostrano i fatti.
Va sottolineato, quindi, che altri circhi con animali in futuro potranno senz’altro presentare la domanda per agire nel territorio comunale e non sarà possibile negare loro il diritto di lavorare in forza di “delibere animaliste”, sempre e comunque dichiarate illegittime dai T.A.R. di tutta la penisola.
Ciò posto, mi preme rilevare come l’intera vicenda metta in luce una volontà quasi persecutoria dell’Amministrazione lucchese che ha speso energie degne di miglior causa pur di boicottare l’attività di una delle più prestigiose imprese circensi nazionali anziché trovare il modo di favorirla come sarebbe stato suo compito.
Lo stile imporrebbe di non commentare le affermazioni trionfalistiche dell’Assessore Battistini che ricorre alla magica formula della “battaglia di civiltà” per sottolineare l’esito della “guerra” contro il circo. Evidentemente a Lucca si fanno chiudere le macellerie ed i macelli, si bandiscono gli allevamenti, i ristoranti non servono cibo di derivazione animale, i maneggi sono vietati, nelle case i cittadini non possono detenere animali esotici tipo rettili né di alcun altro genere e via di seguito. Se così non fosse il Circo Medrano potrebbe vantare il triste privilegio di essere l’unico destinatario della “battaglia di civiltà” di cui sopra. Attendiamo fiduciosi che la “guerra santa” del Comune di Lucca e dell’Assessore Battistini impallini anche la bistecca di “chianina”. Un peccato non essere a Siena altrimenti dovremmo certamente aspettarci la fine del Palio.
Facezie a parte, il risultato finale è paradossale e segna il trionfo – questo sì – dell’ipocrisia: il Circo Medrano è a Lucca esattamente dove doveva essere, con gli animali al seguito. Ed è verosimile che ragioni pratiche (invocare il buon senso non mi pare il caso, vista la situazione) facciano sì che lì rimangano. Con l’aggravante che questi non potranno neppure lavorare, ovvero verranno privati dell’attività quotidiana che costituisce uno stimolo sensoriale e di apprendimento etologicamente fondamentale. Con tanti saluti al benessere degli animali di cui sembrano preoccuparsi solo gli uomini del Circo.
Complimenti davvero.
Vi ringrazio per l’ospitalità che vorrete riservare nuovamente al mio intervento sul Vostro Giornale.
Cordialità,
Avv. Francesco Mocellin
Presidente nazionale del “Club Amici del Circo”
Consigliere dell’ “European Circus Association”
Componente della Consulta per lo Spettacolo- Ministero per i Beni ed Attività Culturali



