Articolo di “BassanoWeek” e lettera del Presidente Mocellin
Vi proponiamo questo articolo pubblicato da "Bassano Week" e la lettera inviata al giornale dal nostro Presidente Francesco Mocellin
Spett.le Redazione
BASSANO WEEK
Sull’articolo “No allo sfruttamento degli animali nel circo” apparso sul n. 9 del Vostro giornale sabato 3 marzo 2018 (pagg. 1 e 9).
Caro Direttore,
Spett.le Redazione,
non ho potuto trattenere un sorriso, seppure un po’ amaro, quando ho scorto il richiamo del Vostro settimanale in bella evidenza nelle edicole cittadine ove si accennava ai “Bassanesi furiosi contro il circo”.
Francamente non mi risulta che vi sia stata alcuna “rivolta” contro la presenza del circo in città. Anzi, durante i diciasette giorni di permanenza il “Circo Armando Orfei” ha incontrato i consensi di diverse migliaia di spettatori.
La raccolta di firme cui fa accenno l’articolo appare il consueto, stanco rituale attuato da alcuni militanti dell’oltranzismo animalista. D’altronde, procurarsi un migliaio di sottoscrizioni attraverso campagne online non appare un gran risultato se solo si pensa che sulla “rete” si ritrovano appelli di ogni sorta e che quasi sempre l’esito dell’appello dipende dalla natura ampiamente suggestiva del quesito. Ad esempio, chi mai non si dichiarerebbe contrario ad un generico sfruttamento degli animali senza alcuna specificazione? Non costa nulla e si fa anche bella figura. Va sottolineato, piuttosto, che un migliaio di spettatori paganti – e non certo virtuali – il circo in città li ha raccolti solo nel corso degli spettacoli programmati in una domenica, senza contare tutti gli altri giorni. Questo dovrebbe far riflettere circa l’effettivo atteggiamento dei Bassanesi.
Il tenore dell’articolo, poi, sembra quello di una sorta di velina preconfezionata, appiattito com’è unicamente sulle posizioni degli attivisti animalisti senza che venga data voce agli operatori del circo che pure si trovavano a Bassano al momento della redazione dell’articolo e che sarebbe stato agevole interpellare. Le foto pubblicate seguono il criterio selettivo, ovvero mostrano solo i dettagli funzionali alle tesi sostenute. Le tigri, ad esempio, disponevano durante tutta la giornata di un’ampia gabbia esterna dotata di arrichimenti ambientali ma le immagini scelte per corredare l’articolo le ritraggono quando si trovano sul bilico per il trasporto e il bianco/nero del giornale aiuta a dare l’impressione negativa.
I contenuti del pezzo firmato da Rebecca Luisetto danno fondo a tutto l’armamentario impressionistico e antiscientifico ben noto, con vocaboli che sembrano il “copia/incolla” dei volantini propagandistici: animali dagli sguardi tristi, sfruttamento, barbarie, spettacolo diseducativo e via di questo passo.
Per valutare la qualità degli argomenti adoperati e una certa malafede di fondo basterà ricordare che i fautori della petizione ricorrono alla tesi degli animali “…strappati al loro habitat natuale…” quando è noto a chiunque, ormai, che gli animali presenti nei circhi italiani e di tutto il mondo occidentale provengono da decenni dalla riproduzione in cattività sovente spesso proprio all’interno della stessa struttura circense. Si tratta di un segno inequivocabile di uno standard di vita compatibile con le caratteristiche etologiche degli animali stessi.
Da ultimo, ove fosse necessario, ricordo che non esiste alcuna normativa che osti all’utilizzo degli animali negli spettacoli e che, anzi, in Italia è riconosciuta la funzione sociale del circo (L. 337/1968 e successive integrazioni, con obbligo per le Amministrazioni locali di mettere a disposizione delle imprese circensi aree adeguate).
Mi auguro che la prossima volta che il Vostro giornale si occuperà di circo cerchi di farlo mettendo da parte i pregiudizi ideologici.
Vi ringrazio per l’ospitalità del mio intervento sul Vostro Giornale.
Cordialità,
Avv. Francesco Mocellin
Presidente nazionale del “Club Amici del Circo”
Consigliere dell’ “European Circus Association”
Componente della Consulta per lo Spettacolo- Ministero per i Beni ed Attività Culturali





